Gli era venuto un cancro perché usava il telefonino per lavoro, per più di tre ore al giorno per 15 anni e adesso l'Inail è stata condannata a pagare la rendita perpetua per il danno sul lavoro subito da un dipendente Telecom.  

Campobasso
07:30 del 21/04/2017
Scritto da Luca

Gli era venuto un cancro perché usava il telefonino per lavoro, per più di tre ore al giorno per 15 anni e adesso l'Inail è stata condannata a pagare la rendita perpetua per il danno sul lavoro subito da un dipendente Telecom.  "Per la prima volta al mondo una sentenza riconosce il nesso di causa tra uso improprio del cellulare e tumore al cervello. Ora crediamo sia necessario riflettere su questo problema e adottare le giuste contromisure".


È quanto affermato dagli avvocati Renato Ambrosio e Stefano Bertone, dopo la sentenza di primo grado del Tribunale di Ivrea (30 marzo 2017), che ha riconosciuto la correlazione tra il prolungato e improprio utilizzo del telefono cellulare e la comparsa di un tumore al cervello. Nella fattispecie, il cancro ha colpito un dipendente della Telecom che, per quindici anni, ha utilizzato dalle tre alle quattro ore al giorno il cellulare. Il tumore è stato diagnosticato nel 2010, dopo una persistente sensazione di orecchio tappato. 

Da: QUI


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Categorie: , Denunce, Salute, Scienze


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Risposte - Commenti

Paolo

21/04/2017 12:24:53
Dispiace tanto per questa persona che con lusso del cellulare durante il suo ruolo da dipendente sia successo . tumore dispiace tanto
9

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