TORNANO TUTOR SULLE AUTOSTRADE - Il sistema "Tutor" viene riattivato sulle autostrade italiane e dovrebbe essere operativo per il controesodo.

Napoli
17:30 del 20/08/2019
Scritto da Luca

TORNANO TUTOR SULLE AUTOSTRADE - Il sistema "Tutor" viene riattivato sulle autostrade italiane e dovrebbe essere operativo per il controesodo. Lo comunica Aspi - Autostrade per l'Italia, evidenziando come la Corte di Cassazione abbia ritenuto del tutto infondati i motivi per i quali la Corte di Appello di Roma in data 10 aprile 2018 aveva sentenziato che il sistema di controllo della velocità media, cosiddetto Tutor, violasse le norme relative alla proprietà intellettuale della società Craft e dovesse essere rimosso. All'epoca Aspi aveva ovviato parzialmente alla sottrazione del Tutor attivando un sistema alternativo, SICVe-PM, con cui nell'ultimo anno, fino al pronunciamento della Cassazione, si sono potuti presidiare 420 chilometri di autostrade, si legge nel sito della Polizia, a fronte dei 2500 monitorati col Tutor.

TORNANO TUTOR SULLE AUTOSTRADE - Forte dell'ultima sentenza, Aspi in queste ore ha già riattivato le squadre per la reinstallazione del Tutor, così da consentirne la messa a disposizione in tempi brevi alla Polizia Stradale al fine di potenziare i controlli già in essere sulla rete tramite l'attuale sistema SICVe-PM. Si conta infatti, in coordinamento con la Polizia Stradale stessa, di poter attivare controlli della velocità media su circa 1000 km di tratte entro i giorni del controesodo.


TORNANO TUTOR SULLE AUTOSTRADE - Nella nota si spiega che "la sentenza di appello fa seguito a ben quattro sentenze a favore di Autostrade per l’Italia e che il sistema Tutor era stato sviluppato e finanziato per decine di milioni di euro dalla società e affidato in comodato gratuito alla Polizia Stradale". Con la riattivazione, afferma ancora Aspi, viene consentita "la messa a disposizione" del sistema "in tempi brevi alla Polizia Stradale, al fine di potenziare i controlli già in essere sulla rete tramite l'attuale sistema SICVe-PM. Si conta infatti, in coordinamento con la Polizia Stradale stessa, di poter attivare controlli della velocità media su circa 1.000 chilometri di tratte entro i giorni del controesodo".
"La sentenza della Cassazione – dichiara ancora Aspi – dimostra la correttezza del comportamento di Autostrade per l’Italia e la non brevettabilità di sistemi matematici noti, facendo giustizia delle accuse rivolte alla società e riprese anche da alcune popolari trasmissioni televisive. La sentenza dimostra inoltre – conclude la nota – la determinazione di Aspi ad operare nel rispetto delle regole e a tutela della sicurezza stradale. Autostrade per l’Italia ricorda infine che la sua rete è l’unica al mondo con un sistema di controllo della velocità media diffuso e sviluppato dal gestore stesso"


Articolo letto: 40 volte
Categorie: , Motori, Nuove Leggi


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook