TAGLIO PARLAMENTARI UFFICIALE - La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la riforma che prevede il taglio del numero dei parlamentari.

Bologna
08:20 del 09/10/2019
Scritto da Sasha

TAGLIO PARLAMENTARI UFFICIALE - La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la riforma che prevede il taglio del numero dei parlamentari. Il via libera dell’Aula di Montecitorio è arrivato con 553 voti favorevoli, 14 contrari e 2 astenuti. La riforma costituzionale voluta fortemente dal Movimento 5 Stelle ha quindi retto alla prova dell’Aula: si trattava del primo vero banco di prova della nuova maggioranza. L’accordo ha retto e il Pd ha votato, alla quarta lettura, a favore della riforma, dopo essersi espresso in maniera negativa nelle precedenti tre approvazioni tra Camera e Senato. In totale verranno eletti 345 parlamentari in meno tra le due Camere.

TAGLIO PARLAMENTARI UFFICIALE - Non ci sono state sorprese e già dalle dichiarazioni di voto erano chiare le intenzioni dei singoli partiti. Per il Pd ha annunciato il voto positivo il capogruppo Graziano Delrio: “I democratici voteranno convintamente l'approvazione del taglio dei parlamenti e lo faranno con grande serietà. Non c'è nessuna cambiale in bianco, nessun ricatto, nessuna svendita, ma c’è un patto tra persone serie”. Voto favorevole anche dalla Lega, come annunciato da Igor Iezzi: “Noi il taglio dei parlamentari lo abbiamo votato già tre volte a differenza del Pd che lo ha sempre bocciato”. Sì anche da Forza Italia, con Roberto Occhiuto che ritiene che la riforma “interpreta una parte del contenuto della riforma del centrodestra del 2005”.



TAGLIO PARLAMENTARI UFFICIALE - IL TAGLIO: la riforma approvata oggi riduce i deputati da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200. L'istituto dei senatori a vita è conservato fissandone a cinque il loro numero massimo (finora cinque era il numero massimo che ciascun presidente poteva nominare). Ridotti anche gli eletti all'estero: i deputati scendono da 12 a 8, i senatori da 6 a 4.

LE FUTURE RIFORME: il documento approvato lunedì dalla maggioranza prevede l'incardinamento a ottobre in Senato di tre riforme: equiparazione dell'elettorato attivo e passivo di Camera e Senato (18 e 25 anni); taglio del numero dei delegati regionali nell'elezione del Presidente della Repubblica; modifica del principio della base regionale per l'elezione del Senato, così da dare un'unica legge elettorale per le due Camere.

REGOLAMENTI: il taglio di deputati senatori rischia di paralizzare i lavori parlamentari, visto che sarà impossibile convocare le Bicamerali (Copasir, Vigilanza, ecc) in concomitanza con le commissioni permanenti di Camera e Senato. La modifica dei Regolamenti dei due rami del parlamento dovrà intervenire su questi aspetti e anche su alcuni quorum: ad esempio per formare i gruppi occorrono 20 deputati e 10 senatori, che andranno abbassati.

LEGGE ELETTORALE: il documento prevede l'impegno a «presentare» entro dicembre «un progetto di nuova legge elettorale per Camera e Senato al fine di garantire più efficacemente il pluralismo politico e territoriale»


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Categorie: , Nuove Leggi, Politica


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