TAGLIO CUNEO FISCALE NEWS - Nell’attesa che venga trovata un’intesa per far nascere il nuovo Governo, Pd e M5s continuano a trattare sui punti cardine del programma.

Vibo Valentia
06:20 del 05/09/2019
Scritto da Gerardo

TAGLIO CUNEO FISCALE NEWS - Nell’attesa che venga trovata un’intesa per far nascere il nuovo Governo, Pd e M5s continuano a trattare sui punti cardine del programma. Tra questi, il taglio del cuneo fiscale dovrebbe essere una priorità di entrambi.

In queste ore concitate, alimentate da riunioni e confronti, sono cominciate a circolare anche le bozze dei documenti che, nel caso l’avventura di un esecutivo a tinte giallorosse riesca a decollare, diventeranno le linee guida per il futuro politico ed economico del Paese.

TAGLIO CUNEO FISCALE NEWS - La sforbiciata sulle tasse relative al lavoro è argomento caro sia al Pd, sia ai pentastellati. Riuscire a tagliare il cuneo fiscale porterebbe benefici su svariati fronti che interesserebbero investimenti, assunzioni, consumi e, di conseguenza, un maggiore potere d’acquisto. Il fine sarebbe quello di innescare un circolo virtuoso per far ripartire l’economia dello Stivale


TAGLIO CUNEO FISCALE NEWS - Si parte, senza possibilità di slittamento, dallostop agli aumenti Iva, tirata più volte in ballo nei giorni scorsi, considerata addirittura tra le ragioni che hanno spinto alla formazione dell’insolito asse tra dem e pentastellati.  Ma all’appello, come riporta il Sole 24 Ore, anche la riduzione del cuneo fiscale, un rilancio del pacchetto Impresa 4.0 e misure concentrate sui redditi bassi, anche da opporre politicamente alla Flat Tax “per i ricchi” di impronta leghista.

La parola d’ordine, infatti, come più volte sottolineato dal Segretario Zingaretti nelle scorse ore è discontinuità, anche e soprattutto sotto il punto di vista delle politiche economiche da mettere in campo. In questo senso si lavora a costruire una strada alternativa a quella leghista, nel rispetto del decalogo pentastellato.

Scrive il quotidiano economico: Sul cuneo, i Cinque Stelle arrivano con una proposta già formata, e presentata alle parti sociali negli incontri pre-crisi a Palazzo Chigi. Ma la partita di giro che compensa con una riduzione fiscale o contributiva i costi aggiuntivi del salario minimo non piace al Pd. Che punta a un «piano shock» per arrivare a offrire una mensilità in più a tutti gli stipendi fino a 55mila euro. Ma il piano, elaborato anche per rispondere colpo su colpo alla Flat Tax leghista, avrebbe bisogno di 15 miliardi. Che oggi non ci sono”

Al momento, dunque, siamo ancora nel campo delle ipotesi visto che bisognerà fare i conti con le risorse, come sempre ridotte. La famosa “coperta corta” con la quale dovrà fronteggiarsi,  da subito, anche il nascente Governo. Insomma, esecutivo nuovo. Problemi vecchi. 


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Categorie: , Economia, Lavoro, Politica


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