E’ partita da Roma, ma presto si diffonderà in tutta Italia, la nuova campagna di CitizenGo #stopaborto, promossa in vista della Marcia per la vita di sabato prossimo 19 maggio a Roma

Genova
06:30 del 16/05/2018
Scritto da Luca

Enormi manifesti sono stati affissi nelle principali strade di Roma con la scritta a troneggiare: “L’aborto è la prima causa di Femminicidio nel mondo”.

“È in atto il tentativo di censurare e silenziare chi afferma la verità sull’aborto, che sopprime la vita di un bambino e ferisce gravemente quella della donna. Rivendichiamo il diritto di opinione ed espressione tutelato dalla Costituzione”, fanno sapere da CitizenGo, precisando che la campagna andrà avanti per tutta la settimana e si articolerà in affissioni in tutta Italia ed in promozioni sui principali social network.

Filippo Savarese, direttore delle Campagne di CitizenGO Italia, aggiunge che “negli ultimi anni le istituzioni hanno denunciato con sempre maggior forza il fenomeno dei ‘femminicidi’ e della violenza sulle donne, ma ci si dimentica di dire che la prima causa di morte per milioni di bambine (cosi’ come di bambini) nel mondo è l’aborto, che provoca anche gravissime conseguenze psicologiche e fisiche per le donne che lo praticano.


Si rivendica sempre la ‘libertà di scelta’ per sostenere l’Aborto, ma oggi siamo noi a rivendicare la libertà di scelta per le donne che hanno diritto a essere informate correttamente sulle conseguenze sempre drammatiche dell’Aborto.

Oggi è discriminata la donna che vuole portare avanti una gravidanza e diventare madre. E’ di poche settimane fa il gravissimo episodio che ha visto la rimozione di un manifesto di ProVita a Roma che semplicemente elencava delle verità scientifiche inoppugnabili sull’aborto.

Delle verità scientifiche che evidentemente hanno dato molto fastidio agli intolleranti del politicamente corretto, con in testa Monica Cirinna’, che evidentemente non sopporta che le donne siano informate. Rimuovere un manifesto non costringerà al silenzio chi crede nella vita e che, proprio in nome delle donne, vuole che sull’aborto non si taccia.

Ecco perché la nostra campagna, in vista della Marcia per la Vita del prossimo 19 maggio, che porterà in piazza migliaia di cittadini, migliaia di donne, che non solo credono nella vita, ma anche nella libertà di essere informati sulla realtà dell’aborto, sull’uccisione di migliaia di innocenti.

Una strage di cui non si deve parlare, delle verità tanto scomode da ritenere anche un solo manifesto ‘pericoloso’. Ora abbiamo una ampia campagna in tutta Italia, perché per ogni manifesto strappato si alzeranno migliaia di nuovi manifesti, iniziative, marce”

Da: QUI


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Categorie: , Cronaca, Sociale


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