Dopo gli ottimi risultati di un test pilota di sei mesi, il Dipartimento dei Trasporti Australiano è pronto a mettere in campo le nuove videocamere con intelligenza artificiale. Presto arriveranno in tutto il mondo

Bologna
07:23 del 04/10/2019
Scritto da Samuele

SMARTPHONE ALLA GUIDA, ARRIVA LA VIDEOCAMERA - Utilizzare il cellulare o lo smartphone alla guida di un veicolo è uno dei comportamenti più pericolosi sanzionati dal codice della strada. Cogliere in flagrante i trasgressori in realtà non è facile per le forze dell'ordine in tutto il mondo, ma un sistema inaugurato in questi giorni in Australia promette di cambiare per sempre la lotta a questo tipo di infrazione: nello stato del nuovo Galles del Sud è stato attivato infatti un sistema di telecamere posizionate per effettuare riprese dall'alto ed identificare eventuali conducenti al telefono guardando attraverso il parabrezza delle auto.

I dispositivi sono composti da due diverse unità fotosensibili: la prima è una normale fotocamera che inquadra le targhe delle auto ed è collegata a un sistema di riconoscimento testuale che le legge e le registra in una banca dati.

SMARTPHONE ALLA GUIDA, ARRIVA LA VIDEOCAMERA - La videocamera puntata sui conducenti invia invece le proprie immagini a un sistema di riconoscimento delle immagini basato su intelligenza artificiale, che riesce a capire se chi guida il veicolo ha le mani sul volante o sta invece utilizzando un dispositivo alla guida. I casi segnalati dal sistema vengono sottoposti a un revisore in carne e ossa che osserva il materiale registrato per escludere eventuali falsi positivi; nei casi di effettiva infrazione, viene reperito il numero di targa catturato dalla fotocamera ausiliaria e utilizzato per risalire al proprietario del veicolo, che si vede recapitata a casa una multa da circa 210 euro.


SMARTPHONE ALLA GUIDA, ARRIVA LA VIDEOCAMERA - Il sistema, sviluppato dall’autoctona Acusensus, rileverà in tempo reale tutte le infrazioni al codice della strada relative all’uso dello smartphone ed invierà questi dati, debitamente crittografati, alle autorità. La società afferma che il sistema Cameras funzionerà sempre, 7 giorni su 7, 24 ore su 24, qualunque sia il clima, e sarà immune da rilevazioni sbagliate a causa del sole o del buio.

Come detto, la decisione arriva dopo gli ottimi risultati di un progetto pilota di sei mesi tenutosi nella regione del Nuovo Galles del Sud. Il radar ha verificato più di 8,5 milioni di veicoli in transito, contribuendo a far elevare oltre 100mila multe. A pieno carico, il sistema di Acusensus sarà capace di controllare oltre 135 milioni di veicoli all’anno.

Dal punto di vista legale, gli ufficiali del Dipartimento dei Trasporti australiani invieranno una lettera di avvertimento quando il sistema rileverà la prima infrazione. Dalla seconda in poi scatterà una multa di 344 dollari australiani (circa 210 euro), con contestuale decurtazione di cinque punti dalla patente. Nei casi più gravi è addirittura previsto l’arresto del conducente.

Le telecamere di Cameras non rimarranno confinate nel continente australiano. L’azienda, infatti, ha dichiarato di aver chiuso un accordo con il governo indiano per utilizzare il sistema nella caotica autostrada fra Mumbai e Hyderabad. Una grande sfida tecnologica visto che questa autostrada è composta da 4 corsie per senso di marcia. Anche il governo canadese si è mostrato molto interessato al progetto. Arriveranno anche in Europa?


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Categorie: , Nuove Leggi, Politica


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