SCLEROSI MULTIPLA NUOVA SCOPERTA ITALIANA - Una nuova terapia contro la sclerosi multipla è ora disponibile in Italia a carico del Servizio sanitario nazionale.

Genova
08:40 del 09/10/2019
Scritto da Luca

SCLEROSI MULTIPLA NUOVA SCOPERTA ITALIANA - Una nuova terapia contro la sclerosi multipla è ora disponibile in Italia a carico del Servizio sanitario nazionale. La molecola si chiama Ocrelizumab e ha ricevuto l'approvazione dell'Agenzia italiana del Farmaco, con erogabilità solo in ambito ospedaliero. "E' una vera rivoluzione copernicana - commenta Giancarlo Comi, direttore di Neurologia all'Ospedale San Raffaele di Milano - è un giorno che resterà nella storia della sclerosi multipla".

SCLEROSI MULTIPLA NUOVA SCOPERTA ITALIANA - "Importanti benefici nelle fasi precoci della malattia" - In Italia sono circa 118mila le persone affette da sclerosi multipla e ogni anno si registrano 3.400 nuove diagnosi. Colpisce soprattutto giovani tra i 20 e i 40 anni con una frequenza oltre due volte superiore nelle donne. Secondo gli esperti "la molecola è la prima soluzione terapeutica che, coniugando all'elevata efficacia un profilo di sicurezza favorevole, può essere impiegata con importanti benefici fin dalle fasi precoci della patologia". Ad esempio, "nelle persone con la forma primariamente progressiva Ocrelizumab può ritardare di sette anni l'insorgenza della necessità di impiegare la sedia a rotelle".

SCLEROSI MULTIPLA NUOVA SCOPERTA ITALIANA - I dati a lungo termine sugli studi di estensione in aperto di fase III di OPERA I, OPERA II e ORATORIO dimostrano che le persone con SM trattate con ocrelizumab in modo continuativo per sei anni o più hanno avuto un ridotto rischio di progressione della disabilità nella SM recidivante (SMR) e nella SM primariamente progressiva (SMPP).  I risultati sono stati presentati al XXXV Congresso ECTRIMS (Comitato Europeo per il Trattamento e la Ricerca sulla Sclerosi Multipla) in corso in questi giorni a Stoccolma, in Svezia.



Questi risultati suggeriscono che il trattamento precoce con ocrelizumab riduce significativamente il rischio di progressione della disabilità e questo effetto è mantenuto nel tempo. Inoltre, sono stati annunciati i nuovi dati sulla sicurezza aggiornati a gennaio 2019 riguardanti 4.611 persone con SMR e SMPP e 14.329 anni-persona di esposizione a ocrelizumab, riguardanti tutti gli studi clinici in cui viene utilizzato; tali dati si mantengono coerenti con il profilo beneficio-rischio favorevole del farmaco.
“L'effetto delle terapie per la SM sulla progressione – non solo sulle recidive – è molto importante per aiutare a ridurre l'impatto della patologia sulla vita quotidiana delle persone con SM e delle loro famiglie", afferma il professore Gavin Giovannoni, consulente di Neurologia presso la Barts and the London School of Medicine and Dentistry. “I dati su ocrelizumab presentati al Congresso ECTRIMS sottolineano che il vantaggio di ritardare, e possibilmente prevenire, la progressione della disabilità è maggiore quando si ricorre alla terapia in una fase più precoce della malattia, sia nella forma recidivante che primariamente progressiva della SM. Questi dati avvalorano l'idea secondo cui intervenire precocemente può proteggere cervello e midollo spinale".


Articolo letto: 196 volte
Categorie: , Salute, Scienze


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook