In Giappone, la tradizione del bento, o pranzo al sacco, è particolarmente radicata, e i giapponesi, con il loro senso estetico e la cura dei dettagli per cui sono rinomati, hanno trasformato la lunch box, da noi conosciuta comunemente come schiscetta o gavetta, in una piccola opera d’arte!

Nuoro
10:30 del 13/06/2018
Scritto da Carla

In Giappone, la tradizione del bento, o pranzo al sacco, è particolarmente radicata, e i giapponesi, con il loro senso estetico e la cura dei dettagli per cui sono rinomati, hanno trasformato la lunch box, da noi conosciuta comunemente come schiscetta o gavetta, in una piccola opera d’arte!

Indiscussi protagonisti di questi pratici contenitori sono gli onigiri, adorabili polpette di riso a forma triangolare, cilindrica o sferica, farcite con vari ripieni e decorate con striscioline di alga nori.

Conosciuta e tramandata da secoli nella terra del Sol Levante, questa ricetta è arrivata da noi attraverso lo schermo dei cartoni animati giapponesi più famosi e ora vi spieghiamo come realizzarla anche a casa!

Le fasi cui dovrete prestare particolare attenzione sono la preparazione del riso da sushi e l’assemblaggio, in modo da dare alle vostre palline di riso un aspetto grazioso e accattivante: come ripieno vi proponiamo due semplici varianti al salmone e al tonno, ma voi come sempre siete liberi di personalizzarlo e aggiungere i vostri ingredienti preferiti!

Sia che li portiate in ufficio per pranzo o che li serviate per cena insieme a un piatto di ramen, per esempio, o a una semplice zuppa di miso, gli onigiri sono uno snack leggero e nutriente che porterà il buonumore a tavola (o sulla scrivania)!

Conservazione

Potete conservare gli onigiri in frigorifero al massimo per un giorno, in un contenitore ermetico. Si sconsiglia la congelazione.

Consiglio

Questa è solo una delle tante versioni di onigiri che si possono acquistare o realizzare con le proprie mani!

Mantenendo la base di riso, potete sbizzarrirvi col ripieno: per esempio, potreste utilizzare del salmone affumicato oppure saltare il passaggio della cottura del pesce e farcire gli onigiri con una tartare di tonno o salmone fresco (assicurandovi ovviamente che sia stato precedentemente abbattuto).

In alternativa al pesce, potreste utilizzare della carne di pollo oppure optare per una versione vegetariana, aggiungendo un ripieno di verdure a dadini o dei pezzetti di frittata. Inoltre, potete aggiungere della salsa di soia al ripieno, oppure servirla a parte insieme all’immancabile wasabi!

Curiosità

Gli onigiri si possono trovare in varie forme, ma la più comune è sicuramente quella a triangolo. Secondo una leggenda, i viaggiatori anticamente davano al riso una forma triangolare per ricordare il profilo di una montagna e chiedere così protezione agli spiriti che secondo la filosofia scintoista vivono in ogni elemento della natura.

Secondo una spiegazione più pragmatica, invece, la forma triangolare sarebbe quella più efficiente per sfruttare al massimo lo spazio dei contenitori in cui gli onigiri vengono venduti.

Ingredienti:

 

   Riso giapponese (in alternativa riso originario), con due bicchieri di riso solitamente vengono 6-8 onigiri, in base alla dimensione che gli date;

   Sale;

   Alghe nori in fogli.

Per il ripieno a scelta:

   Tonno e maionese

   Salmone

Versione vegetariana:

   Alga kombu

   Umeboshi

   Piselli

Preparazione:

Cuocete il riso secondo la ricetta del gohan che vi ho già postato e trovate a questo link. Una volta pronto il riso, possiamo preparare gli onigiri. Se avete uno stampino a forma triangolare (o anche di altre forme) tipo questo:

la vostra vita sarà sicuramente più facile! 🙂 Altrimenti, serve un po’ di manualità.

Dunque, per prima cosa bisogna preparare quattro ciotole, una con acqua, una con sale fino, una con le alghe nori e infine l’ultima con il ripieno che si è scelto. Bagnate le mani con l’acqua nella ciotola, poi prendere un pizzico di sale fino e sfregare leggermente: in questo modo il riso non si attaccherà alle vostre mani e riuscirete a modellarlo più agevolmente.

Quindi, prendete con un cucchiaio bagnato il riso ancora caldo e disporlo sul palmo della mano leggermente ricurva con le dita unite. Per quanto riguarda il ripieno, potete decidere di condirlo direttamente nella pentola, e poi procedere a modellare l’onigiri, oppure potete prenderne solo un po’ da mettere all’interno, e si può fare in questo modo: premete con il pollice della mano libero al centro, in modo da creare un piccolo buco per il ripieno, poi mettete un cucchiaino del ripieno scelto e coprite con un po’ di riso. A questo punto, chiudete il riso tra le due mani compattandolo e iniziate a modellarlo cercando di dargli una forma triangolare. Una volta definita la forma, potete prendere un pezzo di alga Nori e avvolgerla alla base del triangolo, l’alga aderirà al riso bagnato.

Fidatevi, è molto più semplice a farsi che a dirsi, ma per aiutarvi vi lascio queste due immagini che spiegano come dare la forma al vostro onigiri:

Vediamo adesso i possibili ripieni. Solitamente si può preparare un ripieno di salmone (io spesso ho utilizzato quello in scatola al naturale, scolandolo per bene), oppure un ripieno di tonno in scatola mischiato a maionese. Un’alternativa vegetariana che io personalmente amo molto, è con i piselli. Potete cuocere i piselli come preferite, cucinarli direttamente insieme al riso, oppure potete cuocerli al vapore, lessarli o saltarli in padella e poi mischiarli con il riso e dare vita al vostro onigiri.


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Categorie: , Cucina


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