NEVICA PLASTICA SULL'ARTICO - Un gruppo di scienziati tedeschi e svizzeri ha trovato minuscoli frammenti di plastica e gomma nella neve caduta sullo stretto di Fram, il tratto di mar Glaciale Artico tra le isole Svalbard e la Groenlandia, in quantità tali da dedurre che ci siano arrivati dall’atmosfera.

Genova
18:30 del 20/08/2019
Scritto da Alberto

NEVICA PLASTICA SULL'ARTICO - Un gruppo di scienziati tedeschi e svizzeri ha trovato minuscoli frammenti di plastica e gomma nella neve caduta sullo stretto di Fram, il tratto di mar Glaciale Artico tra le isole Svalbard e la Groenlandia, in quantità tali da dedurre che ci siano arrivati dall’atmosfera. Si sapeva già che sui fondali e nelle acque dell’Artico c’è una grande quantità di microplastiche, nome con cui si indicano i pezzi di plastica di dimensioni inferiori ai 5 millimetri, e secondo un’altra ricerca proprio nell’Artico ce n’è la più alta concentrazione: la loro presenza nella neve sopra i tratti di mare ghiacciati indicherebbe che uno dei modi in cui le microplastiche raggiungono l’Artico è nevicando.

I campioni di neve utilizzati per lo studio, pubblicato il 14 agosto sulla rivista Science Advances, erano stati raccolti durante alcune spedizioni di ricerca tra il 2015 e il 2017 e sono stati analizzati nei laboratori dell’Istituto Alfred Wegener di Bremerhaven. I ricercatori hanno trovato più di 10mila frammenti di plastica per litro, molto più di quanto si aspettassero. Tra le altre cose hanno potuto riconoscere pezzetti di pneumatici, frammenti di vernice e, forse, fibre sintetiche. La stessa analisi è stata fatta su campioni di neve raccolti sulle Alpi svizzere e in varie parti della Germania: anche lì, forse meno sorprendentemente, sono state trovate grandi quantità di microplastiche, maggiori (fino a 154mila per litro) nei campioni tedeschi.


NEVICA PLASTICA SULL'ARTICO - Ancor più scioccante la scoperta dei ricercatori dell'istituto Alfred-Wegener-Institut Helmholtz-Zentrum für Polar- und Meeresforschung (Germania) e del WSL Institute for Snow and Avalanche Research SLF (Svizzera). Gli scienziati, coordinati dai professori Melanie Bergmann e Gunnar Gerdts, hanno infatti scoperto particelle di microplastica in ambienti remoti dell'emisfero settentrionale – come le Isole Svalbard e le Alpi Svizzere – ma anche nell'Artico, dove sono precipitate con la neve. In un litro di neve artica sono state trovate circa 14.400 particelle; si tratta del 10 percento di quelle rilevate nella neve della Baviera rurale, ma si tratta comunque di un valore significativo, per un ambiente che dovrebbe essere purissimo. I frammenti di plastica individuati nell'Artico hanno dimensioni comprese tra pochi micrometri e 5 millimetri; derivano da tessuti, gomme, vernici, prodotti per la cura del corpo e altre fonti basate principalmente su polietilene e poliammide. Ogni anno produciamo 300 milioni di tonnellate di plastica e moltissima finisce riversata nell'ambiente, dispersa in frammenti più grandi (come quelli delle “isole di spazzatura” oceaniche) e microplastiche. Otto milioni di tonnellate finiscono ogni anno nei mari e negli oceani di tutto il mondo; si stima che nel 2050 ci sarà più plastica che pesce nei bacini marini. I dettagli della ricerca tedesca e svizzera sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica Science Advances.


Articolo letto: 54 volte
Categorie: , Ambiente, Cronaca, Denunce, Esteri


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook