Certo che si può fare, e un po’ più di privacy non fa certo male.

Torino
05:00 del 08/01/2019
Scritto da Gerardo

WhatsApp è un’app ormai così completa e diffusa che sta sostituendo gli operatori della normale telefonia. Grazie a internet, infatti, l’app permette chiamate, messaggi e videochiamate di grande qualità. L’app, anche se forse a prima vista non, è in costante aggiornamento. Sono possibili molte funzionalità che migliorano l’esperienza dell’utente e tra i primi punti su cui si stanno concentrando gli sviluppatori c’è la privacy.

Proteggere le nostre informazioni personali è uno dei temi più attuali in assoluto quando si parla di tecnologia e del suo impatto sulla nostra routine e sulla società intera. Spesso, per fini commerciali, le app - non solo WhatsApp, ovviamente - condividono ciò che stiamo facendo, la nostra posizione attraverso il GPS e così via. WhatsApp ci permette, per esempio, di sapere alcune cose importanti dei nostri contatti, come la data e l’ora del loro ultimo accesso. C’è una scritta in alto a destra, dice: “ultimo accesso” e continua con la data e l’ora. Ma da oggi c’è una novità: questa informazione è possibile oscurarla, evitando che tutti i nostri contatti sappiano, senza nemmeno il bisogno di chiedere, quando siamo stati col telefono in mano l’ultima volta e indirettamente a che ora ci addormentiamo la notte, a che ora ci svegliamo la mattina e così via.

Il procedimento utile a eliminare l’informazione è piuttosto semplice, ma sono ancora in pochi a conoscerlo. Eccolo qui: si accede all’app, una volta aperta si fa tap sui tre puntini grigi verticali presenti in alto a destra. A questo punto si seleziona “settings”, cioè le impostazioni. Da qui, nel menù a tendina si sceglie “Account”, che a sua volta ci porta a una schermata in cui la prima voce è proprio “Privacy”. Ecco che ci siamo quasi, queste che appaiono sono tutte le informazioni che i nostri contatti possono vedere di noi, dalla foto del profilo fino allo status. Ora non resta che fare tap su “Last seen” e selezionare “Nobody” tra le tre opzioni possibili. A questo punto nessuno vedrà quando è stata l’ultima volta che abbiamo avuto accesso all’app.

La questione della privacy, che sempre meno persone sottovalutano come un tempo - soprattutto dopo che scandali come quello di Cambridge Analytica sono esplosi riempiendo le prime pagine dei giornali e monopolizzando il discorso pubblico - è diventata un punto ormai importantissimo per gli utenti online. Le preoccupazioni crescenti, fortunatamente, hanno spinto le aziende del tech ad apportare modifiche in modo che, volendo, i nostri dati stiano sempre più al sicuro. Il tema è molto ampio, e altrettanto complesso, conseguentemente è difficile che si risolva in qualche semplice modifica delle app che usiamo quotidianamente, eppure la direzione è quella giusta. Vanno attivati modi, e possono farlo soltanto i giganti del tech, per proteggere i dati degli utenti. Gli utenti però a loro volta devono prendere coscienza del fatto che questi strumenti esistono, e agire di conseguenza. Usare internet in modo responsabile è un dovere di questi tempi, e questi sono i primi, fondamentali, passi per farlo.

Da: QUI


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Categorie: , Guide, Tecnologia


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