MIGLIOR MONITOR GAMING: CONSIGLI - Hai deciso di sostituire il tuo monitor e di acquistarne uno nuovo per migliorare la tua esperienza di gioco?

Bari
18:00 del 20/03/2017
Scritto da Luca

MIGLIOR MONITOR GAMING: CONSIGLI - Hai deciso di sostituire il tuo monitor e di acquistarne uno nuovo per migliorare la tua esperienza di gioco? Vuoi effettuare un super acquisto scegliendo semplicemente il miglior monitor da gaming? Tranquillo, sei arrivato nel posto giusto, perché in questo articolo ti verrano date tutte le risposte che stavi cercando.

MIGLIOR MONITOR GAMING: CONSIGLI - Ricorda: il miglior monitor da gaming non è quello più performante, ma quello che più si avvicina alle nostre esigenze. MIGLIOR MONITOR GAMING: CONSIGLI - Sono sicuro che anche tu sei alla ricerca di uno schermo per pc che ti possa garantire un’esperienza di gioco sempre al massimo, vorresti poter giocare senza vedere quelle dannate scie dovute al tempo di risposta dello schermo e magari poter trovare anche il miglior prezzo su internet. 

Prima di darti però la lista di monitor tra cui scegliere (ce ne sono di tutti i prezzi e di tutte le tecnologie), vorrei però spiegarti alcune cose, riguardo a come si effettua la scelta del miglior monitor da gaming.

Come scegliere il monitor gaming TN, Twisted Nematic

Sono considerati i migliori pannelli per i videogiochi perché si caratterizzano per tempi di risposta molto rapidi e ottimo rapporto di contrasto. Questi aspetti, infatti, li rendono la soluzione preferibile per le applicazioni gaming, anche perché solitamente si spingono su frequenze di aggiornamento maggiori rispetto a quelle consentite dagli altri pannelli. Tuttavia, quando guardati lateralmente, alterano la resa cromatica rispetto all’originale. Vedrai colori meno brillanti e più slavati.

IPS, In Plane Switching

Hanno di solito tempi di risposta piuttosto alti, ma un’ottima resa cromatica. Inoltre, anche se guardati lateralmente, mantengono la brillantezza e la fedeltà originale dei colori. Solitamente i migliori monitor hanno dei pannelli di questo tipo.

VA, Vertical Alignment

Questi pannelli sono una sorta di compromesso fra i due tipi che ti ho spiegato fin qui. Mischiano infatti i punti di vantaggio e di debolezza di TN e IPS, garantendo solitamente un buon angolo di visione e buon contrasto. I tempi di risposta, però, non sono sempre così rapidi e la riproduzione dei colori non è perfetta come sui pannelli IPS.

Luminosità

La luminosità è uno dei fattori che devi considerare con maggiore attenzione. Da questo elemento, infatti, scaturisce la qualità complessiva del pannello, anche perché se c’è forte luminosità nell’ambiente in cui si trova il monitor in caso di scarsa luminosità del pannello non vedrai bene le immagini. La luminosità standard è di 250 cd/m2 ma alcuni monitor di qualità elevata possono spingersi fino a 300 cd/m2. Considera, inoltre, che i valori dichiarati dai produttori relativamente a questo parametro non sempre aderiscono alla realtà, per cui ti consiglio di andare a leggere qualche recensione reale prima di fidarti completamente. Con il diffondersi dei pannelli HDR di recente generazione (vedi paragrafo precedente), la luminosità dei pannelli si spingerà su valori sempre più alti. Se intendi giocare in HDR allora potresti propendere per un pannello con luminosità pari a 4000 cd/m2, ma la futura generazione di monitor HDR si spingerà fino a 10000 cd/m2.


Contrasto

Il rapporto di contrasto, spesso indicato con un rapporto come 1000:1, è molto importante per i videogiochi. Un valore alto in questo aspetto, infatti, permette di vedere bene negli ambienti bui e di discriminare le zone scure da quelle meno scure, il che è molto importante soprattutto per gli sparatutto in prima persona. Per i giochi ambientati di giorno, inoltre, in ambienti molto chiari, faresti meglio a poter disporre di un contrasto basso, altrimenti la tua vista si affaticherà parecchio. Alcuni monitor offrono l’opzione di adattamento dinamico del contrasto in base a ciò che si verifica nella scena. Te la consiglio soprattutto in ambito console, mentre certi giocatori PC molto competitivi non gradiscono funzionalità di questo tipo. Un buon monitor dovrebbe avere un rapporto di contrasto almeno di 1000:1.

Tempo di risposta

Questo elemento è cruciale per il gaming perché va a misurare il tempo che il pannello impiega per passare dal grigio e ritornare allo stesso grigio di partenza. Il tempo di risposta è molto importante soprattutto per i giochi competitivi perché va a individuare la capacità del pannello di aggiornarsi nella maniera corretta. L’occhio umano fa fatica a individuare valori al di sotto dei 12ms, ma i giocatori competitivi amano i pannelli in grado di far registrare un tempo di risposta da grigio a grigio di 1 ms.

Input lag

Con input lag si intende il ritardo tra la pressione di un pulsante e il vedere la reazione sullo schermo e/o nel videogioco. Si considera che l’input lag massimo tollerabile per giocare su console sia di 150ms. Ma per PC, dove l’azione di gioco è sempre più serrata, si preferisce non andare oltre i 50ms. Su internet trovi molti test in cui, tramite l’utilizzo di una fotocamera, viene misurato l’input lag dei monitor gaming.

Frequenza di aggiornamento

Come ti anticipavo prima, per i giocatori console non ha senso andare oltre la frequenza di aggiornamento di 60 Hz. Per chi gioca su PC in maniera competitiva, invece, questo aspetto è più delicato. Probabilmente in questo momento il compromesso migliore è quello dei 144 Hz, ma iniziano ad arrivare sul mercato i primi pannelli che si aggiornano a 240 Hz. Se il pannello si aggiorna con maggiore frequenza sarà più facile “catturare” visivamente gli aspetti di gioco più veloci, il che è molto importante soprattutto nel caso degli sparatutto particolarmente adrenalinici.

Sincronizzazione verticale

Se la scheda video eroga un numero di frame superiore alla frequenza di aggiornamento del pannello, inoltre, si verificherà il fastidioso effetto di tearing (disallineamento). Sostanzialmente il monitor si ritroverà con due o tre fotogrammi e, non sapendo quale visualizzare, li presenterà tutti insieme all’occhio del giocatore. Questo significa che si verificherà un effetto di “strappatura” dell’immagine. Se succede il fenomeno contrario, invece, ci sarà stuttering: non potendo disporre di un fotogramma più recente il monitor visualizzerà un’immagine vecchia, generata dalla scheda video qualche istante prima, il che significa che non verrà visualizzato nelle tempistiche corrette l’effetto della più recente interazione del giocatore. Per ovviare a questi problemi NVIDIA e AMD hanno realizzato rispettivamente le tecnologie di G-Sync e FreeSync: la differenza è che la prima si basa su un chip hardware installato nel monitor, il che la rende più costosa ma anche più precisa. G-Sync e FreeSync potrebbero essere la scelta giusta per te se sei un giocatore competitivo che si aspetta che il monitor si aggiorni sempre con puntualità e senza compromettere la fedeltà originale delle immagini.


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Categorie: , Guide, Tecnologia, Videogames


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