Fare l’amore è un’attività decisamente sopravvalutata, perché necessità la ricerca di un partner, e si sa, questo implica una serie di impegni insopportabili.

Torino
14:00 del 11/01/2017
Scritto da Samuele

Fare l’amore è un’attività decisamente sopravvalutata, perché necessità la ricerca di un partner, e si sa, questo implica una serie di impegni insopportabili. Prima di tutto bisognerebbe uscire di casa, il che è odioso perché in inverno ho freddo, in estate ho caldo e in primavera e autunno mi viene la depressione da cambio di stagione; poi dovrei mentire a me stesso fingendo di essere attratto da qualcuno quando l’unica cosa che mi interessa sono un paio di tette, e io non riesco a mentire a me stesso, sono troppo pigro. Perciò ecco l’Oltreuomo che pone un altro pilastro del suo sistema filosofico con l’ennesimo dodecalogo. Quando ci promuoveranno a religione diventeranno comandamenti, state attenti.

«Amo il sesso ma se dovessi scegliere tra il farmi toccare da mio marito e fare da sola, beh, diciamo che mi conosco molto meglio io». Bryanne Salazar dopo quasi 20 anni di matrimonio ha deciso che è tempo di dare sfogo alle sue riserve più intime. A Cosmopolitan.com ha raccontato di quanto la sua risolutezza di donna l’abbia spinta a soddisfarsi completamente. «Mio marito non era più all’altezza, o forse non lo era mai stato fino in fondo.

Quando ci siamo conosciuti eravamo molto giovani e impreparati, e il buon sesso non sapevano nemmeno cosa fosse. Ci accontentavamo del minino, non sperimentavamo mai, ci andava bene così. Fino a quando non ho avuto bisogno di qualcosa di più. Come moglie, come donna». Cosa fare, confessare i voti bassi che darebbe da una vita alle performance del marito, o negare le pecche e fare da sola? «Lo avrei ferito troppo in profondità, il suo orgoglio si sarebbe frantumato. Credevo che per lui la frustrazione sarebbe stata un colpo troppo duro, per questo decisi che la cosa migliore per me e per lui, sarebbe stata di continuare a fingere (l'orgasmo) e di pensarci da sola a me.

Ci ho provato in passato a guidarlo verso il mio piacere più completo ma siamo finiti per sommare altra frustrazione alla frustrazione». L’autoerotismo è un’alternativa o la soluzione definitiva? «Le mie sessioni di masturbazione segreta sono iniziate e proseguite con costanza e regolarità. Il mio piacere era finalmente appagato e anche il sesso con mio marito ne ha risentito positivamente. Fino a quando non mi ha vista durante uno di quei momenti. Ha iniziato a farmi una raffica di domande, era incredulo e smarrito allo stesso tempo. Ne abbiamo parlato a lungo, gli ho raccontato di come mi sentivo e della mia insoddisfazione. Lui ha messo da parte il suo orgoglio testosteronico all’istante e ha ascoltato quello che avevo da dire e da rimproverargli. E, inaspettatamente, ha capito, si è scusato per le sue mancanze e mi ha promesso che mi avrebbe toccata con più cura e passione. Parola mantenuta? Quasi, ma a Natale mi ha fatto una sorpresa... mi ha regalato un sex toys!». 


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Categorie: , Sesso


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