MACRONUTRIENTI NELLA DIETA - Gli alimenti che consumiamo quotidianamente sono costituiti da molecole dotate di funzione energetica, plastica e regolatrice, che controllano le attività cellulari alla base del corretto funzionamento del corpo umano.

Milano
11:00 del 06/09/2019
Scritto da Luca

MACRONUTRIENTI NELLA DIETA - Gli alimenti che consumiamo quotidianamente sono costituiti da molecole dotate di funzione energetica, plastica e regolatrice, che controllano le attività cellulari alla base del corretto funzionamento del corpo umano.

Ogni sostanza che assumiamo sotto forma di cibo svolge una funzione specifica che si traduce, in termini di salute, in una condizione di benessere psico-fisico dell’individuo.

L’educazione alimentare ha pertanto lo scopo di definire le regole di una sana e corretta alimentazione, indicando la giusta ripartizione dei nutrienti essenziali e fondamentali al fine di ridurre il rischio di insorgenza di patologie correlate al sovrappeso e all’obesità o i danni provocati da un’eccessiva restrizione calorica.

MACRONUTRIENTI NELLA DIETA - I carboidrati

Passata la moda che i cattivi erano i grassi, si iniziò negli anni 90 ad accusare i carboidrati. Avete presente la storia che i carboidrati in eccesso si trasformano in grassi? Be, non è vera, i carboidrati fanno ingrassare per altri motivi, semplicemente la stimolazione dell’insulina porta i grassi introdotti con la dieta a depositarsi subito negli adipociti. Se vuoi approfondire in questo articolo sulla lipogenesi, parliamo di come si formano gli acidi grassi.

I carboidrati apportano 4kcal/g e si dividono in:

  • monosaccaridi (gli zuccheri semplici formati da una molecola, come il glucosio o fruttosio, galattosio)

  • disaccaridi (zuccheri semplici formati da due molecole, come il lattosio, saccarosio, maltosio)

  • polisaccaridi (zuccheri complessi formati da molte molecole, come l’amido, il glicogeno o la cellulosa)

MACRONUTRIENTI NELLA DIETA - I GRASSI

Erano gli anni 60 quando negli stati uniti la crescente epidemia d’obesità doveva essere fermata. I nutrizionisti di allora, pensando sia a quello che si mangiava prima delle grandi guerre e calcolando che 1g di grassi ha 9kcal, mentre carboidrati e proteine solo 4kcal, decretarono che dovevano essere aboliti i grassi.
Soprattutto i grassi saturi.

Avevano ragione?
Si e no, il conteggio calorico conta quindi bisogna sicuramente fare attenzione ai cibi che tendono ad avere più grassi. Tuttavia più la persona è sedentaria più a parità di calorie può prediligere i grassi (buoni) rispetto ai carboidrati.

In nutrizione i grassi apportano 9kcal/g e si dividono in:

  • Acidi grassi saturi (derivanti principalmente dalle fonti animali come la carne, da limitare).

  • Acidi grassi monoinsaturi (derivanti principalmente dai vegetali come l’olio d’oliva ma anche dall’uovo della gallina)

  • Acidi grassi polinsaturi (derivanti sia dai vegetali come gli olii vegetali (mais, lino, girasole), sia dal pesce e dagli animali che mangiano erba o alghe).

  • Acidi grassi trans (ottenuti principalmente chimicamente come nella lavorazione delle margarine)

    MACRONUTRIENTI NELLA DIETA - Le proteine

Per concludere la colpa non poteva che finire sulle proteine. Da sempre demonizzate dall’università italiana (non presi 30 all’esame di biochimica perché dissi al professore che il fabbisogno proteico era 0,9g/kg, mentre lui mi corresse con 0,75g/kg), negli ultimi anni sembrano il macronutriente più pericoloso quando sono in “eccesso”.

Vengono incolpate di: causare invecchiamento precoce, causare tumori, danneggiare fegato e reni e tutto quello che di negativo vi può venire in mente.
La cosa curiosa è che se guardiamo a quante proteine (g/kg) assumono gli animali in natura, ci rendiamo conto che anche gli erbivori assumono più proteine, in rapporto, all’uomo. L’erba ne contiene pochissima, ma se guardiamo a quanti kg vengono introdotti vediamo che il bilancio proteico è sempre consistente in natura

Le proteine apportano 4kcal/g e sono formate da 20 aminoacidi che compongono le:

  • proteine animali  (presenti in tutti gli alimenti animali contenenti proteine)

  • proteine vegetali  (presenti in tutti gli alimenti vegetali contenenti proteine)

Attenzione che anche se noi suddividiamo le proteine in base all’origine di provenienza, sono composte tutte sempre dagli stessi aminoacidi. Le proteine vegetali sono semplicemente carenti di uno o più aminoacidi rispetto alle esigenze del nostro organismo e per questo vengono definite con un più basso valore biologico.

La persona normale che introduce un buon quantitativo proteico mediamente è più sazia, aumenta il trofismo muscolare, soffre meno di osteoporosi (altro che le proteine acidificano e la causano) ed ha un sistema immunitario migliore.

Anche per questo macronutriente bisogna trovare il giusto rapporto a seconda delle esigenze della persona


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Categorie: , Salute


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