L’ultima “rivoluzione”, ma potremmo definirla anche sciocchezza, del ministero della Pubblica Istruzione retto da Valeria Fedeli, il ministro “senza laurea”, riguarda sia gli esami di terza media che la Maturità.

Torino
09:30 del 18/01/2018
Scritto da Sasha

Niente tema di italiano, letterario, scritto, con traccia e sviluppo. L’ultima “rivoluzione”, ma potremmo definirla anche sciocchezza, del ministero della Pubblica Istruzione retto da Valeria Fedeli, il ministro “senza laurea”, riguarda sia gli esami di terza media che la Maturità. Il tema d’italiano potrebbe essere sostituito a breve da una sintesi ragionata degli elementi essenziali di un testo, o da una narrazione costruita a partire da elementi forniti dal docente o dall’argomentazione di una o più tesi, magari fra loro contrapposte. Secondo un articolo della Stampa di Torino, il gruppo di lavoro del ministero sarebbe già arrivato alla proposta per mandare in archivio il tema letterario d’italiano, un classico per decenni di generazioni di studenti.

“Il ministero dell’Istruzione ha presentato le nuove linee guida per la prova di italiano nell’esame di terza media; presto seguiranno indicazioni simili per la maturità. Le linee guida, che sono il frutto del lavoro di una commissione guidata da uno dei nostri migliori esperti, Luca Serianni, infrangono uno degli ultimi tabù della nostra scuola: il tema letterario, da sempre principale cimento per tutti gli studenti”, scrive il quotidiano torinese.

Le altre novità dell’esame di terza media
L’esame si comporrà di tre prove scritte (italiano, matematica e inglese) e di un colloquio orale.
Per quanto riguarda la lingua straniera, la prova sarà una ma divisa in due sezioni. La prova può essere: un questionario di comprensione del testo a risposta aperto e/o chiusa; un testo da completare con alcune parole mancanti; la riscrittura di un testo; l’elaborazione di un dialogo o di una lettera o, ancora, di una mail; la sintesi di un testo.



Altra novità riguarda l’introduzione delle competenze su cittadinanza e Costituzione: saranno materie d’esame durante il colloquio orale. Vengono inoltre individuate otto competenze necessarie: comunicazione nella madrelingua, comunicazione nella lingua straniera, competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia, competenze digitali, capacità di imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa, consapevolezza ed espressione culturale.
La nuova prova Invalsi
Il test Invalsi non sarà più a giugno, ma da quest’anno si terrà ad aprile e non inciderà sulla votazione finale.
Sarà invece un requisito indispensabile per l’ammissione all’esame di terza media. Per quanto riguarda l’ammissione, è necessario aver raggiunto almeno tre quarti del monte ore annuale, non aver riportato sanzioni disciplinari e aver superato proprio le prove Invalsi di italiano, matematica e inglese.
Il voto finale
Novità anche nelle votazioni.
Una importante differenza rispetto al passato riguarda il voto in condotta che viene, almeno numericamente, abolito. Si passa dai voti decimali a un giudizio sintetico sull’alunno. Il voto finale dello studente sarà invece dato dalla media tra il voto di ammissione e la media dei voti delle prove scritte e dell’orale. È possibile anche l’assegnazione della lode agli studenti meritevoli


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Categorie: , Nuove Leggi, Politica, Sociale


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