Capita spesso che nella vita non si possa avere subito ciò che si vuole; mentre alcuni lo vedono come un peso, altri usano la loro capacità di posticipare la gratificazione per cambiare la loro vita.

Firenze
06:00 del 22/08/2019
Scritto da Gerardo

L'ARTE DI SAPER ASPETTARE - Saper aspettare è una vera arte. Chi ha sviluppato questo talento dà prova di aver raggiunto un importante grado di evoluzione personale. Presuppone autocontrollo, tolleranza alla frustrazione, temperanza e capacità di vedere la realtà nella giusta prospettiva.

Quando veniamo al mondo siamo tutto il contrario. Il neonato non posticipa il soddisfacimento delle sue necessità. Vuole ciò che desidera e chiede che gli sia dato all’istante. Se non lo ottiene, si dispera e scoppia a piangere.

L'ARTE DI SAPER ASPETTARE - Saper aspettare è una conquista che si raggiunge solo con il tempo, l’esperienza e un paziente lavoro su se stessi. È una grande virtù che protegge e rafforza di fronte alle avversità. Ci permette di sopportare i brutti momenti con un atteggiamento eccellente. I grandi pensatori sanno tutto ciò e per questo ci hanno lasciato meravigliose massime al riguardo. Ne presentiamo cinque.“Chi non desidera non si frustra. E chi non si frustra non si avvilisce. Quindi, il vero saggio aspetta quieto, mentre tutto accade e non impone i suoi desideri. Quindi la pace e l’armonia hanno luogo e il mondo segue il suo corso naturale”.

-Lao Tzu-

L'ARTE DI SAPER ASPETTARE - Celeste Kidd e il suo team dell’università di Rochester decise di aggiornare il Marshmallow Experiment, considerando che nella vita le cose non vanno sempre per il verso giusto e che le promesse non vengono sempre mantenute, per capire quanto l’ambiente esterno poteva influire sulle capacità dei bambini.

28 bambini tra i 3 e i 5 anni furono portati in una stanza dove avrebbero dovuto disegnare e colorare. Di fronte a loro c’era una trousse con delle vecchie matite. Potevano scegliere se usare quelle matite o aspettare per riceverne di nuove. La maggioranza decise di aspettare.


Passò quasi un quarto d’ora prima che l’assistente tornasse con le matite. Nel primo gruppo, tornò con tantissime matite nuove che fecero brillare gli occhi dei bimbi, nel secondo gruppo invece tornò con delle vecchie matite dicendo che purtroppo si era sbagliata e che non c’erano matite nuove. È inutile dire come si sentirono i bambini a questa notizia…

Dopo qualche tempo, gli stessi bambini seguirono il Marshmallow Experiment. Quelli del primo gruppo furono tutti ben disposti ad aspettare, quelli del secondo gruppo invece, dopo la brutta esperienza che avevano avuto la prima volta con le matite, non vollero saperne di aspettare e piombarono sul dolcetto senza esitazioni, come per dire: “Piuttosto di niente, meglio piuttosto!”.

Questo esperimento prova quanto un bambino ingannato, e che perde fiducia nella persona che rappresenta l’autorità, tenderà poi ad accontentarsi pur di non perdere ciò che ha, con grandissime difficoltà a posticipare le gratificazioni e diminuendo così le sue possibilità di successo in età adulta.

Il successo si basa sulla fiducia

Nel riuscire ad aspettare per ciò che vorremo, viene quindi coinvolta la pazienza, l’auto-controllo ma sopratutto la fiducia che la ricompensa comunque giungerà.

Purtroppo una persona ingannata con finte promesse già da piccola difficilmente avrà  fiducia nelle autorità e nelle persone che la circonderanno, aumentando di conseguenza i suoi livelli di ansia e la probabilità di comportamenti disfunzionali.

Perché:

1. Il mondo è ingiusto e bisogna lottare per mantenere ciò che si ha.
2. Non ci si può fidare di nessuno e quindi bisogna riuscire a fare tutto da solo/a.

Queste convinzioni hanno pesanti ripercussioni sopratutto nella vita professionale e relazionale delle persone che vivono in uno stato di ansia perenne.

Hanno poca fiducia negli altri e quindi non riescono a delegare, si caricano di lavoro oltre misura, ma sopratutto non riescono ad avere la fiducia necessaria nel domani da poter posticipare una gratificazione, con tutti i danni che questo può causare.

Ma ciò avrà validità solo fino a quando continueremo a considerare la fonte di autorità come esterna a noi.

Se invece consideriamo noi stessi come l’autorità da rispettare ‒  preferendo un locus of control interno al locus of control esterno‒ , allora saremo più inclini all’autocontrollo, alla coscienziosità e alla consapevolezza, aumentando di conseguenza le nostre probabilità di successo nella vita.


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Categorie: , Curiosità, Scienze


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