"Paga con Amazon". E' un passo naturale per chi già domina il mondo del commercio online, dall'ordine alla consegna a domicilio

Bari
13:00 del 19/04/2017
Scritto da Carmine

"Paga con Amazon". E' un passo naturale per chi già domina il mondo del commercio online, dall'ordine alla consegna a domicilio. Offrire ai clienti anche un portafoglio virtuale, con cui pagare il loro shopping in Rete. Da oggi il "wallet" di Amazon, nome di battesimo Pay, arriva anche in Italia, oltre che in Francia e in Spagna. Attivo sulla piattaforma di casa ovviamente, dove promette di farci pagare in un semplice click, una volta collegato alla carta di credito. Ma presente anche sui negozi virtuali di aziende terze che vorranno utilizzare la stessa tecnologia per facilitare ai clienti le procedure di pagamento. Lo stesso nome utente e una sola password, quelli che usiamo su Amazon, per comprare su decine di siti di e-commerce. 
Non che quel geniaccio di Bezos ci sia arrivato per primo. Anzi, per una volta ha accumulato un notevole ritardo. Uno dopo l'altro infatti tutti i giganti della Rete si sono lanciati nel settore dei pagamenti, con l'obiettivo di rendere più semplice e veloce possibile la procedura di pagamento, il cosiddetto "checkout", la fase in cui si arena buona parte dello shopping digitale. PayPal è il numero uno per il commercio in Rete, Apple (a breve in Italia) e Samsung, con i rispettivi Pay, puntano a sfondare in quello "in store", all'interno dei negozi, attraverso lo smartphone. Per trasferire il denaro tutte si appoggiano ai tradizionali circuiti di pagamento, quelli delle banche o delle carte di credito, e così fa anche la soluzione di Amazon. Ma con l'obiettivo di farli sparire agli occhi degli utente, un po' come i contanti spariscono all'interno di un portafoglio. E di imporre il proprio marchio come quello che gestisce l'intera procedura di acquisto, saldo compreso.
Il vantaggio di Samsung e Apple è quello di costruire i telefoni, all'interno dei quali integrare il loro "wallet" e sistemi di pagamento contactless e con il riconoscimento delle impronte digitali. Amazon flirta con il mondo dei pagamenti dal 2008, ma ha lanciato Pay solo nel 2013 e ora prova a recuperare sfruttando la sua grandezza. Da un lato la mole di clienti registrati, centinaia di milioni che già le hanno confidato il codice della propria carta di credito. Dall'altro la rete di commercianti (fisici e digitali) a cui già fornisce i suoi servizi, dall'accesso al marketplace alla logistica. Per loro adesso arriva anche una soluzione di pagamento chiavi in mano. La fetta che Amazon trattiene sulla transazione va dall'1,8 al 3,4% a seconda del valore, più 35 centesimi fissi, in linea con quella di PayPal. Per ora le società che hanno integrato il sistema nel nostro Paese non sono molte, la compagnia aerea Vueling, quella assicurativa Europe Assistance. Ma negli Stati Uniti Amazon ha chiuso accordi con società come Shopify e BigCommerce, che forniscono alle aziende piattaforme di e-commerce pronte all'uso. Si guarda soprattutto alle piccole e medie imprese, per cui un sistema di incasso targato Amazon potrebbe essere un marchio di garanzia.

Da: QUI


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Categorie: , Tecnologia


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Risposte - Commenti

Paolo

19/04/2017 20:16:51
una bella concorrenza che metterà in difficoltà paypal e apple
6

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