Sarà che Renzi non è più utile al sistema, sarà che lo vogliono ridimensionare, ma una cosa è certa: per una volta abbiamo visto un giornalista grigliare in diretta un piddino e tirare fuori la verità.

Firenze
08:30 del 14/11/2017
Scritto da Gregorio

Alla fine a Di Martedì hanno vuotato il sacco.

Sarà che Renzi non è più utile al sistema, sarà che lo vogliono ridimensionare, ma una cosa è certa: per una volta abbiamo visto un giornalista grigliare in diretta un piddino e tirare fuori la verità.

Il Bomba si è salvato rigirando la frittata sul tema indagati, ma sulla questione banche Giannini l’ha inchiodato. Il giornalista di Repubblica nel corso del confronto ha detto:

“Io volevo tornare sul tema delle banche perché penso che sia una delle cose che ha pesato di più sul Pd e su Matteo Renzi nella caduta dei consensi di questi ultimi mesi.

Si è anche capito perché lei ha fatto l’offensiva contro Visco in questo momento: l’ha detto prima quando ha detto ‘noi abbiamo guardato i sondaggi e ci siamo accorti che la critica che ci viene rivolta è che siamo troppo vicini al potere’.

Quindi lei aveva la necessità di ricollocarsi in qualche modo vicino al popolo dei risparmiatori tradito.

Lei coglie un punto vero, io sono d’accordo, l’ho scritto, ne abbiamo anche parlato: alcune critiche che lei muove alle autorità di vigilanza io le condivido.

Ma io non credo che voi siate credibili, nel momento in cui vi fate paladini dei risparmiatori, perché intanto non abbiamo dormito noi, avete dormito voi: sulle banche lei poteva intervenire da presidente del Consiglio, bastava che convocasse il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (CICR, ndr). E in quella sede si può pure convocare il governatore della Banca d’Italia per chiedergli ‘Oh, ma qui ci sono delle situazioni gravi, che state facendo?’.

Non l’ha fatto”.

Giannini ha dato un’ulteriore stoccata a Renzi ricordandogli le dichiarazioni da lui rilasciate nel 2016, quando era ancora premier, su Monte dei Paschi di Siena:

“Su Mps nel gennaio del 2016 ha detto da Vespa: ‘È un ottimo affare, comprate il Monte dei Paschi di Siena’.”

Renzi, non potendo far altro, ha usato la solita tattica: “Giannini, non seguo le fake news”. Peccato che qualcuno ha caricato il video su Youtube, eccolo di seguito:

Il giornalista di Repubblica ha poi inferto il colpo di grazia a Renzi:

“Nel mese di luglio (2016, ndr) ha ricevuto a Palazzo Chigi Jamie Dimon, che è il banchiere fondamentale di JP Morgan, al quale voleva affidare la ricapitalizzazione del Monte dei Paschi di Siena, a settembre ha cacciato i vertici del Monte dei Paschi di Siena e li ha sostituiti e ha rinviato la privatizzazione a dopo il referendum costituzionale.

Risultato: 20 miliardi di aiuti pubblici alle banche, di cui 8 miliardi a Mps, pagati da noi.”

Da: Jeda


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Categorie: , Denunce, Politica


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