Dal non saper garantire l'ordine pubblico, alla presa in giro dei tifosi. Il calcio italiano non cambia mai, anzi, non vuole cambiare.

Genova
05:00 del 12/01/2019
Scritto da Gerardo

Dal non saper garantire l'ordine pubblico, alla presa in giro dei tifosi. Il calcio italiano non cambia mai, anzi, non vuole cambiare. Per volere dell'Osservatorio, Genoa-Milan viene spostata alle 15 rendendo, in realtà, più difficile la vita a chi dovrà organizzare l'evento. Non si può tentare di cambiare il sistema in modo più intelligente?

La notizia del giorno è stata la modifica degli orari della 1a giornata di ritorno della Serie A: Juventus-Chievo‘promossa’ alle 20:30, con Genoa-Milan che viene invece spostata di pomeriggio anziché essere giocata alle 21, variazione voluta dall’Osservatorio sulle Manifestazioni sportive del Ministero dell'Interno. Il tutto per garantire l'ordine pubblico visto la 'possibile' tensione tra le due tifoserie. Parliamo di Genoa e Milan e viene considerato il caso di Vincenzo Spagnolo, tifoso del Genoa assassinato da un ultrà milanista il 29 gennaio 1995. Ora la politica del Ministero dovrebbe essere quella della tolleranza zero, ed ecco che la decisione di anticipare la gara, alle 15, in modo da prevenire qualsiasi caso possibile. È la mossa giusta o solo un modo per nascondere il vero problema? Il calcio italiano è - ancora - al punto di partenza?

Giocare di pomeriggio: assolutamente inutile! A questo punto giochiamo a porte chiuse...


Le prime reazioni sono ovviamente negative. Spostare il match dalle 21:00 alle 15:00 non ha assolutamente senso. Meglio organizzare qualcosa di pomeriggio che di sera? Se l’Italia, come Paese, non riesce a garantire l’ordine pubblico di partite in orario serale, è un fallimento totale. Altro che organizzare Olimpiadi o Mondiali. Ok le partite a rischio, ma Genoa-Milan... Rapporti non idilliaci tra le due curve per fatti capitati a 24 anni fa? Senza voler sminuire quell’accaduto, assolutamente no, non si può pensare di risolvere le cose nascondeno il tutto sotto il tappeto, ovvero far giocare di pomeriggio. A questo punto arriveremo a far giocare le partite alle ore 11:00? Tutto troppo irreale, considerando cose succede in altri campionati. Purtroppo, gli incidenti ‘gravi’ accadono anche di pomeriggio: vedi quel Genoa-Milan che fu giocato proprio di pomeriggio o cosa è capitato prima della finale di Coppa Italia tra Napoli Fiorentina nel 2014.

L’insulto al tifoso vero: che deve fare l’abbonato?

L’anticipare la partita, inoltre, è in realtà un insulto al vero tifoso. Quello che si abbona, quello che lavora, e quello che - stando ai fatti - dovrebbe prendersi un permesso per assistere alla partita, onde evitare di perdersi una gara che aveva inzialmente acquistato. Non solo l’abbonato, chiunque abbia acquistato un tagliando si trova così costretto ad anticipare i suoi appuntamenti a meno che non intervenga la società in questione ad effettuare il rimborso (e vai con ulteriori soldi persi per i club). Alla fine, chi ci perde è sempre il tifoso.

Eliminare l’Osservatorio: non ne azzecca una!

La scelta di spostare l’orario della gara non è del Governo in carica, ma bensì dell’Osservatorio che da anni effettua il ‘lavoro’ di segnalazine delle gare sensibili, non solo nel calcio. Bene, essendo il Governo del cambiamento è ora di cambiare. Via l’Osservatorio che raramente dà un senso alla sue decisioni, basta vedere alcune trasferte vietate nel basket. Poi, a far scattare l’impossibilità di fare una trasferta, basta solo vecchie ruggini tra due tifoserie: essersi cantati qualche sfottò l’una contro l’altra nella storia basta per bloccare le trasferte? Quel Genoa-Milan di 24 anni vide un fatto gravissimo, è vero. Ma non dovremo più giocare Genoa-Milan? Considerando, peraltro, che non ci sono stati più clamorosi screzi nelle ultime stagioni... A questo punto, cosa giochiamo a fare? Via subito l'Osservatorio!

Mondiali, Europei o Olimpiadi in Italia? Così non ci riusciremo mai...

Ricapitolando. Tra ‘insulti’ ai tifosi, Osservatorio che non funziona, e nascondere i problemi - quelli veri - sotto il tappeto, non andremo mai avanti. Il modello inglese è lontano anni luce, modello in cui i tifosi del Chelsea e del West Ham, nel derby londinese, escono allo stesso momento dallo stadio, con polizia a cavallo al seguito per evitare ogni inconveniente (tanto per fare un esempio). Qui, invece, facciamo in modo di pescare un orario impossibile, in modo che ci vada meno gente possibile allo stadio. L’obiettivo dell’Italia è portare MondialiEuropei Olimpiadi nel nostro Paese? Di questo non ci riusciremo mai, ma tutto sommato, è meglio così...

Da: QUI


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Categorie: , Calcio, Denunce


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