Importazioni di fragole fuori controllo: la testimonianza di un produttore italiano

Venezia
07:00 del 15/04/2019
Scritto da Luca

Per i fragolicoltori meridionali sono settimane dure a causa dell’invasione dell’offerta non solo spagnola, ma anche proveniente da Paesi extraeuropei, perfino dalla lontanissima Cina.

Per la Basilicata, ad esempio, leader nazionale nella produzione di fragole, l’agricoltura rappresenta il caposaldo dell’economia regionale; pertanto, affrontare periodi di turbolenze commerciali come queste, potrebbe segnare negativamente tutta la campagna, con conseguenze nefaste per diversi produttori.

Da un’intervista di FreshPlaza ad un noto imprenditore lucano Leonardo Scarnato, titolare dell’omonima azienda agricola di Scanzano Jonico (Matera), per analizzare la situazione: “Gestire oltre 12 ettari di fragole, sapendo che fuori dai campi ci sono situazioni commerciali complicate, non è facile. Il 90% della nostra produzione è destinata alle catene della GDO, mentre con la restante parte forniamo diversi mercati intermediari nazionali”.


“Albania, Grecia, Marocco, ma specialmente la Spagna inondano i mercati italiani con le loro fragole, determinando, di conseguenza, un deprezzamento del prodotto italiano, attualmente in vendita a scarsi 2 €/kg. Le merci straniere vengono vendute ai supermercati anche per 0,50 €/kg“.

“I duri sacrifici dei diversi produttori per garantire ai consumatori finali un prodotto sano, genuino e italiano, vengono sminuiti drasticamente con l’arrivo sui mercati di fragole estere, poco o per niente controllate. Noi, non solo rispettiamo i diversi disciplinari di produzione, ma sistematicamente ci sottoponiamo alle diverse analisi multiresiduali, sia in campo sia nei punti vendita, che ci vengono richieste, in modo tale da assicurare ogni singola fragola che viene venduta”.

“Ogni anno dobbiamo fare i conti con le importazioni da altri Paesi, ma quest’anno sembra che il fenomeno sia fuori controllo. Comprendo benissimo la libera circolazione dei beni, ma soltanto se fatta lealmente, controllando le merci prima che vengano scaricate e raggiungano le diverse destinazioni”.

“Ci sentiamo dire dai buyers che le nostre fragole sono costose e quindi poco gradite dai consumatori finali. E’ più semplice vendere un prodotto che somiglia a quello italiano a un prezzo ridotto di oltre il 50%”.

E se non bastasse, ecco anche le fragole cinesi. Belle da vedere ma… Innanzitutto hanno viaggiato per migliaia e migliaia di chilometri non si sa come e non si sa in che modo conservate (è notorio che la fragola è un frutto oltremodo delicato), ma in che modo sono state prodotte? Sappiamo tutti che in Cina, in quanto a sicurezza alimentare, non si danno le debite garanzie. Come ci si può fidare per un prodotto così delicato?

Ed ecco che il nostro prodotto, garantito, di qualità ed a km 0, viene messo da parte per far spazio sugli scaffali dei supermercati alle solite schifezze provenienti dall’estero!

Da: QUI


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Categorie: , Ambiente, Denunce


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