Destroy All Humans! narra le vicende di un crudele conquistatore alieno di nome Crypto (al secolo Cryptosporidium), giunto sulla Terra come braccio armato dell'impero intergalattico dei Furon.

Firenze
11:30 del 22/08/2019
Scritto da Gerardo

DESTROY ALL HUMANS ANTEPRIMA - Annunciato a sorpresa durante la conferenza di Microsoft, Destroy All Humans! è il remake del primo capitolo della saga chiassosa e ipercitazionista creata dai compianti Pandemic Studios. L'idea alla base del progetto, stando alle parole degli sviluppatori di Black Forest Games, è quella di proporre al pubblico un'esperienza che sia il più vicina possibile non tanto al gioco originale, quanto "ai ricordi che gli appassionati hanno del titolo".

Un proposito che sostiene le fondamenta di una produzione dai tratti esplicitamente nostalgici, dedicata agli amanti di un'interpretazione altamente distruttiva delle dinamiche open world, condita con una buona dose di leggerezza e umorismo sopra le righe.

Destroy All Humans! narra le vicende di un crudele conquistatore alieno di nome Crypto (al secolo Cryptosporidium), giunto sulla Terra come braccio armato dell'impero intergalattico dei Furon. L'obiettivo di Crypto è quello di estrarre frammenti di DNA Furon dal cervello degli umani e al contempo scoprire cos'è successo al suo clone, sparito misteriosamente (non tanto, in effetti) durante una precedente spedizione.

Prima di tutto si è lavorato alacremente per rendere il sistema di controllo molto più fluido e semplice da gestire.

Come ogni gioco PS2, anche l’originale prevedeva controlli alquanto macchinosi, che funzionavano spesso in maniera sequenziale, tanto che era impossibile, o quasi, sviluppare più di un’azione contemporaneamente. Adesso mentre utilizziamo i poteri telecinetici per sollevare una mucca o qualsivoglia oggetto, possiamo anche colpire i nemici con il raggio laser, con l’arma a fuoco oppure schivare i colpi in arrivo. Il movimento è più libero, soprattutto sulla navicella, ma in generale anche il personaggio beneficia di tutti questi miglioramenti.


DESTROY ALL HUMANS ANTEPRIMA - Il tutto trasforma il gameplay dandogli maggiore dinamismo e frenesia, facendolo rimanere in linea con le produzioni più recenti, dove questi fattori sono assolutamente fondamentali.

Altro aspetto fondamentale di questo rifacimento è la distruttibilità degli ambienti. Prima era completamente assente, e non gliene si faceva una colpa considerata l’età del gioco. Ora tutti gli elementi non appartenenti alle texture del terreno e poco altro sono completamente distruttibili e saltano in aria con grandi esplosioni di pezzi, mentre le fiamme divampano, come si addirebbe a una vera e propria colonizzazione aliena. Tra l’altro le ambientazioni sono state completamente rifatte per eliminare l’effetto copia-incolla delle produzioni di quegli anni. Open world significava anche risorse da destinare al motore di gioco, che venivano tolte agli asset, riutilizzati così allo sfinimento dagli sviluppatori. Senza quelle limitazioni era un peccato riprodurre le stesse città dalla terribile urbanistica e così non si è pensato due volte prima di ribaltare completamente la situazione. Oltre alle evoluzioni tecniche il gioco ora può offrire mini-giochi e missioni aggiuntive che vanno ad aumentare le ore che passere con Destroy All Humans! a far prevalere la razza aliena sulla nostra.

DESTROY ALL HUMANS ANTEPRIMA - Scelte d’arte per alieni di gomma


Data la direzione artistica originale del titolo Pandemic, si poteva percorrere qualsiasi strada per la realizzazione di un remake che potesse comunque definirsi fedele. Si poteva imbroccare il sentiero del realismo, oppure verso un marcato effetto cartoon. Black Forest Games, gli attuali sviluppatori del titolo, hanno deciso per una via media improntata su personaggi dalle fattezze plastiche, quasi gommose, ma mai completamente irreali. In particolare gli alieni hanno già riscosso i favori del pubblico che per il momento ha apprezzato il lavoro svolto.

Quello che c’è da fare è ancora tanto, i lavori – dicono gli sviluppatori – dovrebbero essere intorno al 60% e non sappiamo esattamente quando saranno conclusi. La data di lancio per il momento è ancora fissata per un generico 2020


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Categorie: , Videogames


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