I dazi americani sui prodotti di importazione dall'estero sono adesso una minaccia reale per il Made in Italy

Bari
09:30 del 04/10/2019
Scritto da Sasha

DAZI USA CONTRO IL MADE IN ITALY - I dazi Usa colpiscono il Made in Italy con una tariffa del 25%. Secondo quanto emerge dalla lista pubblicata sul sito dell'Ufficio dal Rappresentante al Commercio Usa, Robert Lighthinger i prodotti italiani colpiti sono il pecorino romano, il parmigiano reggiano, il provolone e il prosciutto. Si salverebbero invece l'olio d'oliva e il prosecco. I dazi dovrebbero scattare dal 18 ottobre e saranno del 10% sugli aerei commerciali e del 25% sugli altri beni industriali e agricoli. Sul Pil italiano, l'effetto stimato è dello 0,05%.

Nell'elenco Usa figurano anche il whisky scozzese, i vini francesi, l'Emmental svizzero, la groviera e molti prodotti dell'abbigliamento del Regno Unito.

DAZI USA CONTRO IL MADE IN ITALY - Proprio qualche giorno fa, al Villaggio Coldiretti di Bologna è stato sottolineato come l’applicazione dei dazi ai prodotti italiani avrebbe favorito la diffusione di prodotti agroalimentari contraffatti negli Stati Uniti. Cibi e alimenti spacciati per italiani, ma che di fatto poco hanno a che fare con il nostro Paese, che se non saranno colpiti dalle nuove politiche di Trump avranno inevitabilmente un vantaggio rispetto a quelli importati dall’Italia (che costeranno di più e quindi potrebbero arrivare ad una fetta minore di consumatori).


DAZI USA CONTRO IL MADE IN ITALY - Adesso che la decisione di Donald Trump è diventata definitiva, i problemi e le complicazioni fino ad ora considerati ipoteticamente diventano reali. I prodotti Made in Italy più colpiti dai dazi Usa saranno i formaggi, in particolare:

  • il pecorino romano;
  • il Parmigiano Reggiano;
  • il Grana Padano;
  • il provolone.

Su questi verrà applicata una tariffa del 25%, la stessa che graverà sul prosciutto esportato negli Stati Uniti. Nella lista temporanea elaborata dalle autorità americane, inoltre, sono stati menzionati anche:

  • prodotti tessili (compreso l’abbigliamento);
  • pasta;
  • latte;
  • olive e olio;
  • agrumi;
  • uva e vini.

Dando una rapida occhiata all’elenco stilato, anche se non ancora definitivo, non è difficile immaginare quanto sarebbe grande il danno per l’Italia, che dall’esportazione dei prodotti agroalimentari ha sempre tratto vantaggio. Volendo quantificare le perdite, i dazi Usa costeranno al nostro paese circa un 1miliardo di euro. Il Grana Padano, per esempio, subirebbe perdite per circa 270milioni di euro, e una forte battuta d’arresto registrerebbe anche il Parmigiano, dato che gli Stai Uniti rappresentano il secondo mercato per export di Parmigiano dopo la Francia.


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Categorie: , Denunce, Economia, Politica


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