CUCINA SOSTENBIILE COME EVITARE SPRECHI - Le riflessioni che nascono non possono esimersi dal pensare che è necessario ed urgente studiare un nuovo approccio sia all’attività di produzione, che di consumo: osservare il sistema da un altro punto di vista e rendere ogni singola azione sostenibile a livello ambientale, sociale, ecologico, economico.

Roma
09:51 del 24/08/2019
Scritto da Carla

CUCINA SOSTENBIILE COME EVITARE SPRECHI - Le riflessioni che nascono non possono esimersi dal pensare che è necessario ed urgente studiare un nuovo approccio sia all’attività di produzione, che di consumo: osservare il sistema da un altro punto di vista e rendere ogni singola azione sostenibile a livello ambientale, sociale, ecologico, economico. Tante sono le soluzioni già proposte, purtroppo ancora poco conosciute.

Un’attenta osservazione della natura, dei suoi cicli vitali totalmente sostenibili, ad impatto zero, privi di sprechi e rifiuti; una profonda consapevolezza delle peculiarità del proprio territorio con i suoi delicati equilibri ambientali, sociali, culturali; la realizzazione di una rete trasversale e creativa: questi sono i punti di partenza per adottare soluzioni efficaci ed efficienti.

E la cucina non può esimersi da questa trasformazione, necessaria ed urgente.

CUCINA SOSTENBIILE COME EVITARE SPRECHI - Il 70% del cibo che viene prodotto viene sprecato. Un dato spaventoso che porta ad un depauperamento inutile di risorse, socialmente ed eticamente inammissibile.


Tante sono le soluzioni che possiamo adottare e la cucina 100% vegetale può esser una strada da percorrere per rispondere a queste esigenze sociali, ambientali ed economiche. Vi aspetto ai corsi o per una consulenza aziendale specializzata per poter condividere con voi riflessioni, ricette e metodologie. CUCINA SOSTENBIILE COME EVITARE SPRECHI - Non si butta niente

Nell’ottica di una cucina sostenibile, lo chef Franco Aliberti, inoltre, ha condiviso alcuni interessanti trucchi per sfruttare anche parte dei cibi solitamente considerate prodotti di scarto. L’acqua di cottura dei legumi, ad esempio, una volta montata può essere utilizzata per preparare sfiziose meringhe. I baccelli di fave e piselli sono ottimi ingredienti per deliziose bevande. E una volta fritti diventano un contorno stuzzicante. La buccia marinata dell’anguria può essere utilizzata come i cetrioli. Mentre quella di alcune varietà di zucca può essere trasformata in croccanti chips. La frutta che non si riesce a consumare può essere congelata ed utilizzata per preparare granite e cubetti di ghiaccio aromatici.

Attenzione agli sprechi anche al ristorante

Uno dei consigli che la FIPA ha dato a ristoratori e cittadini è quello di prendere la buona abitudine di portare a casa ciò che si è avanzato durante i pasti al ristorante. Con un gesto semplice si eviterà che del buon cibo venga sprecato. Non bisognerebbe vergognarsi a chiederlo ed i ristoratori dovrebbero proporlo prima ancora che il cliente lo faccia. Per incentivare la pratica, FIPE ha realizzato, in collaborazione con COMIECO, il Rimpiattino, un pratico contenitore dal design accattivante che i ristoratori possono consegnare ai clienti che vogliono portare a casa il cibo avanzato.


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Categorie: , Cucina


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