CRESCITA ITALIA ZERO - La crescita nella Ue resta timida nel 2019 e lo sarà anche nel 2020 anche se gli esperti prevedono un minimo rialzo.

Firenze
06:00 del 11/07/2019
Scritto da Samuele

CRESCITA ITALIA ZERO - La crescita nella Ue resta timida nel 2019 e lo sarà anche nel 2020 anche se gli esperti prevedono un minimo rialzo.

Ma in questo contesto l’economia italiana sarà il fanalino di coda in entrambi gli anni. E’ quanto emerge dai dato diffusi oggi da Eurostat, l’istito di statistica della Ue. Per l’Italia il pil si conferma in aumento di appena lo o,1% nell’anno in corso e dello 0,7% per quello successivo. Nel quadero tracciato dall’istituto di statistica di Bruxelles in cima alla classifica si colloca Malta (+5,3%) seguita da tutti i paesi dell’Est e dall’Irlanda che segnano dati a cavallo del 4% .

Tra le economie maggiori fatica ancora la Germania che con una crescita dello 0,5 è appena un gradino sopra l’Italia. Per il 2020, però, il pil tedesco è in crescita dell’1,4%. Nell’anno in corso Francia e Gran Bretagna cresceranno dell’1,3; buono il dato anche per la Spagna (2,3) e per la Grecia (2,1).

CRESCITA ITALIA ZERO - I fattori esterni e il «caso Italia»

A commento dei dati la Ue ha emesso una nota nella quale chiarisce «le prospettive a breve termine dell’economia europea sono offuscate da fattori esterni», come «le tensioni commerciali globali e da una significativa incertezza politica», che «pesano sulla fiducia nel settore manifatturiero, il più esposto al commercio internazionale, e indeboliranno le prospettive sul resto dell’anno». In questo contesto, la crescita della zona euro resta invariata a +1,2% nel 2019, mentre si abbassa da 1,5% a 1,4% nel 2020.


CRESCITA ITALIA ZERO - Riguardo all’Italia la nota specifica che «dopo la perdita di posti di lavoro nella seconda metà del 2018, l’occupazione è salita marginalmente nei primi cinque mesi del 2019 e la disoccupazione è scesa sotto il 10%. Ma la debole attività economica è probabile pesi sul mercato del lavoro come indica il numero in crescita dei lavoratori in Cig e le aspettative delle imprese sull’occupazione, spiccatamente più basse».

"Reddito cittadinanza spinge Pil ma cala fiducia" - Secondo la Commissione europea, la crescita italiana nel corso del biennio 2019-2020 "è legata soprattutto ai consumi privati, sostenuti da prezzi dell'energia più bassi e dal reddito di cittadinanza. Ma questi fattori positivi è probabile che vengano attenuati da un mercato del lavoro meno dinamico e dal calo della fiducia dei consumatori associata all'aumento di risparmi preventivi".

Occupazione, "in Italia l'economia debole pesa sull'occupazione" - Quanto ai livelli occupazionali in Italia, "dopo la perdita di posti di lavoro nella seconda metà del 2018 - spiega la Commissione -, l'occupazione è salita marginalmente nei primi cinque mesi del 2019 e la disoccupazione è scesa sotto il 10%. Ma la debole attività economica è probabile pesi sul mercato del lavoro come indica il numero in crescita dei lavoratori in Cig e le aspettative delle imprese sull'occupazione, spiccatamente più basse".

"Crescita Eurozona offuscata da tensioni e incertezze" - Nell'Eurozona le previsioni economiche della Commissione Ue per il 2019 restano invariate con una crescita dell'1,2%, mentre si abbassano dall'1,5% all'1,4% per il 2020. "Le prospettive a breve termine dell'economia europea sono offuscate da fattori esterni", come "le tensioni commerciali globali e da una significativa incertezza politica", che "pesano sulla fiducia nel settore manifatturiero, il più esposto al commercio internazionale, e indeboliranno le prospettive sul resto dell'anno"


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Categorie: , Denunce, Economia, Lavoro


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