Un articolato action RPG con un vasto mondo post-apocalittico, combattimenti d'arti marziali e improbabili armi imbracciate da buffi animali antropomorfi?

Napoli
12:19 del 23/08/2019
Scritto da Gerardo

ANTEPRIMA BIOMUTANT - Fin dal suo annuncio, Biomutant si è presentato come un progetto ambizioso, atipico e divertente. Un articolato action RPG con un vasto mondo post-apocalittico, combattimenti d'arti marziali e improbabili armi imbracciate da buffi animali antropomorfi? È chiaro che, con un tale biglietto da visita, il progetto del team svedese Experiment 101 abbia subito destato l'attenzione di molti.

A un anno di distanza dalla prima presentazione pubblica, la Gamescom 2018 ha però riservato una buona notizia e una cattiva notizia. Partiamo dalla cattiva: l'uscita di Biomutant è stata posticipata alla prossima estate, e tra i motivi - ci confidano gli sviluppatori - c'è il timore di passare in sordina durante quello che nei prossimi mesi sarà un periodo affollato da blockbuster, nomi altisonanti e giochi molto attesi. La buona notizia è che già oggi questo progetto realizzato da diciotto persone sembra estremamente solido, frenetico e ricco di contenuti, e seppure ancora grezzo e a tratti impacciato, ha davanti abbastanza tempo per permettere di limare gli spigoli di quello che è stato senza dubbio tra i giochi più interessanti della fiera tedesca.


ANTEPRIMA BIOMUTANT - Nel raccontare le fonti di ispirazioni dietro le meccaniche di Biomutant, il director Stefan Ljungqvist non si fa problemi a scomodare i pezzi da novanta. Devil My Cry, Ratchet & Clank, Monster Hunter, Metro e Zelda: Breath of the Wild sono solo alcuni dei nomi menzionati durante la presentazione del gioco alla Gamescom 2018. Biomutant è effettivamente questo: un minestrone di idee, meccaniche ed elementi di design che tuttavia, assieme, danno vita a un gioco d'azione con una sua chiara identità. Al centro dell'ampio open world ci sarà un gigantesco albero della vita, dotato di cinque grandi radici che si allungano in altrettante aree differenti.

Ognuna di queste zone ha un'ambientazione diversa abitata da nemici particolari, e sconfiggendo il boss che erode la radice dell'albero è possibile risanare quell'area e, alla fine, l'intero mondo post-apocalittico. Le somiglianze con la Hyrule di Zelda: Breath of the Wild si estendono anche al tipo di narrazione ed esplorazione non lineare. Anche in Biomutant sarà possibile liberamente scegliere in che direzione andare e l'ordine con cui visitare le differenti aree del mondo, mentre enorme importanza avranno le missioni secondarie, che man mano porteranno a esplorare zone sempre più distanti e ampie. Anche per questo motivo la storia principale sarà spesso astratta o appena accennata, così da lasciare a chi gioca la libertà di esplorare la mappa e scoprire i retroscena del mondo, dei suoi abitanti e del suo personaggio. Personaggio che andrà creato attraverso un editor immediato eppure profondo, che altera l'aspetto estetico in base alle sue caratteristiche. Aumentare la forza fisica dà al personaggio una maggiore massa muscolare, mentre aggiungendo punti all'intelligenza, la sua testa si allungherà e ingrandirà sempre di più


ANTEPRIMA BIOMUTANT - Nel combattimento giocheranno un ruolo importante, ovviamente, le armi; gli sviluppatori hanno deciso di puntare su un sistema di crafting davvero profondo, che permetterà di raccogliere qualsiasi oggetto e di utilizzarlo come arma, con risultati anche comici; lo sviluppatore ci ha raccontato di come abbia realizzato un’arma composta da una banana, uno spazzolino e delle matite (un mix particolarmente fantasioso, lo ammettiamo). Anche in questo caso, non abbiamo avuto modo di vedere il sistema di crafting in azione, dunque non possiamo esprimerci sulla sua bontà, fidandoci per il momento delle parole degli sviluppatori.

La presentazione ha rivelato inoltre la presenza di molteplici tipi di veicolo, alcuni dei quali potranno anche essere utilizzati per combattere: abbiamo visto una specie di mano robotica utilizzata per muoversi sulla terraferma, un sottomarino a forma di piovra usato per combattere un mostro marino, e molto altro ancora. Sebbene anche questo elemento non sia stato approfondito troppo durante la breve presentazione, sicuramente la presenza di veicoli promette di spezzare il ritmo dell’azione di gioco, fornendo una diversificazione che in giochi così grandi è sempre la benvenuta.

L’ultimo elemento su cui gli sviluppatori si sono soffermati è stato il sistema di missioni: sulla nostra mappa vedremo segnalate solamente le missioni principali, mentre tutto il resto dovremo scovarlo da soli. Il mondo di gioco sarà popolato da strani personaggi, e interagire con loro potrebbe portare conseguenze impreviste per la prosecuzione della nostra storia. Anche questo elemento, ovviamente, contribuisce a donare quel forte senso di libertà su cui gli sviluppatori stanno fortemente puntando.


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Categorie: , Videogames


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