Dice che l’aria era molto pesante ma comunque respirabile, il cielo aveva lo stesso colore del nostro, vivono diversi animali, alcuni di questi sono dinosauri, e parlerà anche di viaggi nel tempo

Aosta
07:00 del 07/12/2017
Scritto da Gregorio

L’avvocato americano Andrew Basiago ha parlato dei viaggi che ha fatto sul pianeta rosso tra il 1981 e il 1984, e oltre a descrivere Marte tira in ballo altre persone, e una di queste è l’attuale presidente degli Stati Uniti,Barack Obama. Secondo Basiago, non solo esistono esseri intelligenti su altri pianeti del cosmo, ma vivrebbero anche in alcuni pianeti del nostro sistema solare, uno di questi è proprio Marte. Afferma che quello che ci fanno vedere, o credere del pianeta ha ben poco di veritiero poiché sul pianeta rosso vivono tre civiltà umanoidi; una è molto simile a noi terrestri, l’altra alla razza dei Grigi, e un’altra completamente nuova per noi.

Dice che l’aria era molto pesante ma comunque respirabile, il cielo aveva lo stesso colore del nostro, vivono diversi animali, alcuni di questi sono dinosauri, e parlerà anche di viaggi nel tempo

Andrew Basiago tira in ballo anche il famoso Nikola Tesla. Chi ha letto qualcosa su Tesla sarà al corrente che si dice sia riuscito in uno dei suoi esperimenti a comunicare tramite un semplice segnale di luce con Marte. Forse grazie a Tesla scoprirono che Marte non era disabitato?


Riguardo i viaggi nel tempo, il primo che mi viene in mente è il famoso Esperimento Philadelphia, che per quel che ne sappiamo riuscì solo per metà. Quasi tutto l’equipaggio perse la vita ed i pochi sopravvissuti (secondo alcune testimonianze) diventarono pazzi quindi furono rinchiusi.

Molte verità ci vengono negate per qualche motivo assurdo. Gli argomenti di questo sito non sono una piccolissima parte e probabilmente siamo ancora parecchio lontani dalla realtà. Per questo ci lasciano “raccontare” senza dare troppi problemi.

Per esempio su Europa, Encelado, Titano, e probabilmente  Urano o Nettuno sono presenti esseri viventi, non sappiamo se siano intelligenti o meno, ma la maggior parte delle sonde spaziali sono concentrate lì per una ragione. Poi chi ci dice che le sonde Voyager lanciate nel 1977 non avevano altri scopi? Tanto possono dire ciò che vogliono, la verità è che non ci mostrano nulla. Capirai, non ci fanno vedere neanche la Luna, però in compenso esistono telescopi spaziali come Hubble che arrivano ad osservare galassie che si trovano dall’altra parte dell’Universo, senza contare poi tutti gli strumenti (segreti) delle agenzie private.

Questo è sostanzialmente il messaggio che vuole trasmettere Andrew Basiago. Egli afferma che tutti dovremo aver il diritto, non solo di sapere, ma anche di poter viaggiare tra i pianeti, poiché la tecnologia “esiste” ma ci fanno credere che le nostre possibilità non vanno oltre la Stazione Spaziale Internazionale ISS.

Basiago vuole raggiungere due obiettivi. Il primo è quello di informare le persone che gli esperimenti che riguardano i viaggi nel tempo eseguiti dal governo americano hanno avuto esito positivo, ed è riuscito in 8 modalità diverse. Una delle più importanti sulla quale si centrerà questa prima parte della conferenza, è il teletrasporto. Pare che Basiago sia stato il primo bambino che ha potuto viaggiare su Marte nell’anno 1968. Egli ha partecipato e viaggiato nel tempo dal 1968 al 1972 perché prese parte al Progetto Pegasus, dell’agenzia DARPA.


Nella seconda parte di questa conferenza affronterà argomenti che riguardano le persone che il governo americano ha portato su Marte dal 1970 utilizzando diverse postazioni che si trovavano dentro normali edifici attrezzati per il teletrasporto. Basiago visse queste esperienza tramite la CIA (dal 1980 al 1984, dai 18 ai 22 anni) e non tramite DARPA.

Il pubblico avrà l’opportunità di ascoltare una grande storia che riguarda lo sbarco dell’uomo sul pianeta rosso. Noi come civiltà abbiamo raggiunto diversi traguardi nel campo spaziale e siamo riusciti ad avere un contatto interplanetario, anche se non è stato mai rivelato all’umanità.

Per Basiago è importante che la gente capisca dove siamo realmente arrivati, e ce la metterà tutta presentando varie conferenze che tratteranno l’argomento in questo periodo di campagna presidenziale. Egli ha fede perché sostiene che le persone sono sempre più interessate ad ascoltare ciò che ha da dire.

Secondo Basiago la base americana (il potere americano) fu creata tramite gl’Illuminati, lo stesso avvenne per la prima civilizzazione che costruì le piramidi. Egli sostiene che l’ultimo grande cataclisma che sterminò gran parte delle civiltà presenti sulla Terra avvenne circa 6000 anni e fa, per cause esterne provenienti dallo spazio. La famosa piramide che appare sul dollaro americano rappresenta proprio l’inizio di una nuova civiltà (aggiunge che in francese si chiama Mission Troisième Civilisation). E accennerà di una civiltà ultrasegreta in grado di maneggiare questa tecnologia.

Andrew Basiago sostiene che nonostante Barak Obama fu eletto due volte (2008-2012), in tutti e due i casi non disse al popolo di aver fatto parte del progetto che riguardava i viaggi su Marte.

Basiago dice che non trova giusto che, solo alcune persone hanno la possibilità di partecipare a questi viaggi, poiché dovrebbero poterlo fare tutti.

Questa sorta di programma che ha lo scopo di diffondere la verità sul progetto segreto di Marte, iniziò per puro caso. Una sera fu ospite di una radio famosa ascoltata da circa 12 milioni di persone, e pare che un ascoltatore lo riconobbe e lo volle incontrare perché affermava di conoscerlo da ragazzo. Basiago sostiene che per qualche motivo la sua memoria presentava dei vuoti e pian piano nell’affrontare l’argomento con altre persone in varie conferenze riuscì a ricordare. Accenna di un investigatore del programma Marte presente fra il pubblico che ricordava Basiago all’età di 17 anni, mentre lui ne aveva 35.

Incontrò quindi due persone (William e Bernard) che presero parte allo stesso suo programma, erano compagni di viaggio (negli anni 80’) e misero piede insieme a lui su Marte. Il governo propose a molte persone non solo di andare su Marte ma di rimanerci.

Grazie a questi due suoi vecchi compagni riuscì a ricordare tutta l’esperienza.

Basiago racconta che un giorno vide a suo padre un’informativa che parlava di vita su Marte, quindi glielo tolse dalle mani (era il 1968). C’era scritto “Andrew Basiago e la scoperta della vita su Marte”, riferito al 2008, e parlava anche del Progetto Pegasus. In pratica tramite questo programma segreto loro avevano accesso a notizie sia del passato che del futuro.

Basiago racconta diverse strane situazioni che riguardano fatti accaduti quando era un bambino e “pare” da come le racconta, che non era lucido, nel senso che probabilmente gli facevano qualcosa per fargli dimenticare le esperienze vissute (forse tramite ipnosi). Dico questo perché più volte sostiene che vede strani documenti al padre che lo riguardano. Non dice “ho fatto questo” in prima persona, ma dice “ho visto quel documento che mi riguardava”, a mio padre. Tra le varie storie che racconta, dice che un girono vede delle foto (del padre) che però aveva preso lo stesso Basiago “nel futuro” alla NASA. Questo fatto riguarda l’estate del 1969 e la foto era siglata PIA 10214, una prova della presenza di vita intelligente su Marte. Sostiene che questa è la prima foto che ritrae un’umanoide sulla superficie marziana. Egli afferma anche, che la CIA era al corrente dell’intera faccenda già da moltissimi anni.

Il programma Pegasus

Secondo Andrew D. Basiago, un importante avvocato di Vancouver, un'importante agenzia governativa, ovvero la CIA, ha lanciato il progetto Pegasus nel 1970.

Questo, si occuperebbe dei viaggi nel tempo al fine di ottenere informazioni importanti sugli eventi futuri del mondo. Al Pegasus avrebbero collaborato la CIA e la DARPA, ovvero la Defence Advanced Research Projects Agency, che ne svilupperebbero la tecnologia. Come riporta il Daily Star, a dover compiere i viaggi nel tempo sarebbero i bambini, molto più adattabili ai traumi che comporta il solcare il tempo e lo spazio. Basiago ha affermato di essere stato egli stesso implicato nel progetto quando era piccolo, e ricorda che il padre scrisse una nota sull'elezione di #Donald Trump.

La tecnologia dei viaggi nel tempo

La tecnica ai limiti della fantascienza, che ci fa sentire come se fossimo all'interno di un'avvincente puntata della nota serie britannica Doctor Who, comporterebbe l'attraversamento del varco temporale, entrando in una macchina del tempo.

Questa apparirebbe come una tenda brillante, montata fra due palloni ellittici. Le persone che passano questo portale si troverebbero automaticamente inseriti nel periodo di destinazione. Basiago ha affermato di aver visto, quando era soltanto un bambino, parecchi eventi importanti, alcuni dei quali riguardano Abramo Lincoln. E voi cosa ne pensate? I viaggi nel tempo sono possibili? Come sempre sta a voi trarre le dovute conclusioni, ma a quanto pare Nostradamus non era stato l'unico a predire l'elezione di Donald Trump. Che anche la fine del mondo sia reale? 


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Categorie: , Ambiente, Cronaca, Scienze


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