ADDIO BONUS 80 EURO IN BUSTA PAGA - Un piano che sembra ispirato a quello della Lega di Salvini.

Firenze
08:21 del 05/09/2019
Scritto da Samuele

ADDIO BONUS 80 EURO IN BUSTA PAGA - Un piano che sembra ispirato a quello della Lega di Salvini. Non la flat tax, che per ovvie ragioni resta fuori dai radar della sinistra italiana.

Semmai il Pd si è ispirato al «piano B» del Carroccio, quello che avrebbe dovuto accompagnare il taglio delle imposte generalizzato.

ADDIO BONUS 80 EURO IN BUSTA PAGA - La novità emerge dai documenti dem sul fisco, propedeutici alla scrittura del programma del Conte bis. In sintesi, un rafforzamento delle detrazioni sui redditi da lavoro, da finanziare in parte con l'abolizione («trasformazione» secondo la definizione diplomatica delle fonti democratiche) degli 80 euro di Matteo Renzi

ADDIO BONUS 80 EURO IN BUSTA PAGA - L’ipotesi più accreditata è quella della detrazione fiscale. Questa opzione, però, renderebbe probabilmente la misura non più uguale per tutti. Qualcuno ci andrebbe a guadagnare, altri a rimettere. Anche perché per beneficiare della detrazione è necessario avere un debito con il Fisco, che solitamente sale quanto più salgono le fasce di reddito. In sostanza ci va a guadagnare di più chi ha un reddito più alto. Chi, invece, sta nella fascia tra 8mila e 13mila euro rischia di essere penalizzato, perché difficilmente arriverebbe a coprire – attraverso le detrazioni – l’importo attuale del bonus degli 80 euro, corrispondente a 960 euro l’anno. Questo perché al di sotto della soglia minima il pagamento delle tasse è minore e c’è quindi meno spazio per le detrazioni.



La Lega, inoltre, punta a far diventare il bonus una detrazione solo se si riuscirà effettivamente a non scendere sotto la soglia dei 960 euro, non comportando quindi l’abbassamento della misura percepita per nessun contribuente. Ma per farlo probabilmente servirà aggiungere risorse, presumibilmente non meno di 4 miliardi. C’è anche un altro aspetto: il Carroccio vorrebbe far valere la misura a fini contributivi. Oggi gli 80 euro non fanno parte delle contribuzioni e per questo non hanno effetti sulla pensione. Ma per fare in modo che ciò avvenga, anche in questo caso, serviranno risorse aggiuntive. Le due opzioni desiderate dalla Lega richiedono, dunque, un finanziamento aggiuntivo.
Gli effetti di questa trasformazione degli 80 euro in busta paga dovrebbero essere evidenti: lo stipendio netto mensile dovrebbe diminuire. Sembra inevitabile nel caso in cui si decida di far diventare il bonus una detrazione. Come detto i più colpiti sarebbero coloro i quali rientrano nelle fasce più basse, non potendo arrivare a una capienza fiscale di 960 euro l’anno e non vedendosi poi restituiti questa somma neanche a mo' di detrazione. L’unica possibilità è che il governo vada ad aggiungere altre risorse per evitare che questo accada. C’è anche un’altra ipotesi, di cui fa cenno il Sole 24 Ore: la Lega potrebbe lasciare gli 80 euro aumentando l’importo e andando ad agire sul montante contributivo, con l'ipotesi di una decontribuzione. In sostanza vorrebbe farli pesare sotto il punto di vista fiscale, abbassando il cuneo fiscale. Un’operazione che, in fondo, avrebbe un solo scopo: cambiare nome alla misura e far sì che non venga più associata a Matteo Renzi.


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Categorie: , Denunce, Economia


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