Il lavoro utile è quello che permette all'uomo di vivere serenamente, producendo il necessario per lui e per i suoi simili.

Bari
07:30 del 06/12/2017
Scritto da Gerardo

Al mondo esistono due tipi di lavoro: il lavoro utile e il lavoro inutile.

Il lavoro utile è quello che permette all'uomo di vivere serenamente, producendo il necessario per lui e per i suoi simili.
Questo tipo di lavoro è un lavoro giusto, nobile, che non solo permette all'uomo di garantirsi la sopravvivenza, ma anche di soddisfare la propria sete di sapere e questo vuol dire imparare a fare il pane, saper costruire un tavolo e delle sedie, saper coltivare frutta e ortaggi, saper fare il formaggio o il burro partendo dal latte appena munto, costruire una solida casa, saper fare un collegamento elettrico e via dicendo.

Questi sono tutti lavori utili a noi, che una volta imparati ci permetteranno di essere un pò più autonomi e ci possono dare anche qualche soddisfazione personale, se avevamo a cuore quello che stavamo imparando.

Ma al mondo oggi, almeno l'80%, ma azzardo pure un 89% dell'umanità, svolge lavori non solo inutili, ma profondamente demotivanti e stupidi

E' davvero utile produrre 32 milioni di frigoriferi l'anno, programmati per rompersi poche settimane dopo la scadenza della loro garanzia? Certo, è utile al profitto, all'economia, all'azienda che gli produce, ma quante materie prime vengono consumate per produrre tutta questa merce, non destinata, ma programmata per rompersi dopo 2-3 anni? 




In un mondo gestito da persone davvero sagge e non da giacche e cravatte ossessionate dal denaro, si progetterebbero oggetti che durino almeno 20 anni, in questo modo lo spreco di materie prime sarebbe ridotto al minimo indispensabile, si creerebbe meno immondizia e gli operai che producono tali oggetti non sarebbero costretti a lavorare tante ore al giorno, bensì molto poche, 2-3 ore al giorno al massimo!

Di conseguenza, la gente stessa spenderebbe molto, molto meno per l'acquisto di ciò che gli serve e si farebbe durare quel che ha il più a lungo possibile.
Ecco perché parlo di lavori inutili, perché tutte quelle ore che noi regaliamo alla produzione (contando che un operaio percepisce circa 1/30 della ricchezza che produce), sono ore sprecate, alla pari di quel matto che in riva al fiume prelevava sassi, li asciugava per poi ritirarli nel fiume!

Con la differenza che noi, tutto questo lo facciamo 8 ore al giorno in un loop monotono che dura più di 60 anni della nostra vita.
Non è stupido vivere così? Produrre per far salire i numerini dell'economia globale mentre il pianeta su cui siamo nati soffre per la nostra stupidità?

A cosa serve produrre più pane di quel che riusciamo a mangiare?

Quante macchine rimangono invendute ogni anno e lasciate a marcire in titanici parcheggi privati, pur di non abbassare i prezzi di vendita dell'automobile stessa? 

Questo è spreco, ma soprattutto lavoro inutile che gli operai hanno svolto, almeno il matto al fiume i sassi li rilancia in acqua, mentre noi, tutto il superfluo che produciamo e che non utilizziamo, è destinato a diventare rifiuto da smaltire, dandoci ulteriore lavoro inutile da svolgere, all'infinito...fino a quando perlomeno non decideremo di svegliarci e tornare a dirigere consapevolmente le nostre vite

Da: QUI


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Categorie: , Denunce, Economia, Lavoro


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